Commissione sanità

di Chiara Fabrizi

Entro una settimana primo incontro tra i sindaci di Spoleto e Foligno per il piano d’integrazione dei due ospedali. C’è l’accordo a sedersi al tavolo nella giornata di lunedì prossimo tra Fabrizio Cardarelli e Nando Mismetti che, con la regia dell’assessore regionale Luca Barberini, dovranno definire un metodo di lavoro e un percorso di partecipazione per stabilire i punti su cui incardinare l’operazione di razionalizzazione dei due nosocomi, evitando così che entrambi vengano travolti dalla stretta impressa dal ministero della Salute che la Regione sarà chiamata a tradurre col nuovo piano regionale sanitario.

Tdm incontra Barberini

Piano integrazione Spoleto-Foligno La convocazione dell’incontro tra i sindaci delle due città, intorno al quale orbitano una trentina di Comuni (Valnerina compresa), è stata resa nota lunedì mattina al municipio di Spoleto, nell’ambito della seconda riunione della commissione sanità dove è stato sentito in audizione il direttore sanitario del San Matteo, il dottor Luca Sapori. Alla seduta, presieduta da Marina Morelli e a cui ha partecipato anche il vicesindaco Maria Elena Bececco, non sono stati resi comunicati i dati dettagliati della Chirurgia generale, utili secondo molti a leggere meglio l’aumento del 6% sulle attività del 2015 rispetto al 2014, così come a causa dei tempi di elaborazioni non risultano pronti i dati dell’import della Chirurgia, che i consiglieri hanno richiesto per verificare l’apporto del primario Giampaolo Castagnoli.

Robot e Oncologia Sull’allarme robot, il ds Sapori ha invece spostato da ottobre 2016 a dicembre 2017 il termine ultimo di sospensione dei servizi fin qui offerti per permettere l’utilizzo dell’alta tecnologia, mostrando una comunicazione della ditta del service. Su pungolo dei consiglieri si è anche appreso che il leasing per la macchina della Radioterapia è in scadenza a settembre e ottobre, quando diventerà di proprietà dell’ospedale di Spoleto, ossia dell’Asl Umbria2. Qui tra le pieghe del dibattito si è anche tornati a parlare della Chirurgia oncologica e dei trattamenti «storici» del San Matteo, compresa la Chemioterapia e le cure palliative. Le attività Oncologiche, ancora una volta, sono stata nuovamente indicate come un percorso da valutare accuratamente per il futuro dell’ospedale.

Parto analgesia h24 a rischio Sul tavolo della commissione anche il caso delle richieste di trasferimento presentate da otto dei dodici professionisti in organico. Tuttavia qui l’attenzione si è presto spostata sul parto per analgesia (indolore) da qualche mese attivo h24 al San Matteo, ma che ora rischia di essere rimodulato, tornando a orario 8-20 a causa di carenza di personale. In questo senso il ds Sapori ha spiegato di essersi attivato insieme al nuovo primario Giulio Tazza per ottenere una deroga al tetto delle assunzioni per reintegrare il personale.

L’atto della commissione votato all’unanimità In vista dell’incontro tra i sindaci Cardarelli e Mismetti con l’assessore Barberini, la commissione ha concordato e approvato all’unanimità un documento con cui «auspica che all’incontro partecipino anche dei direttori sanitari ospedalieri e aziendali, impegnando il sindaco Cardarelli a riferire su quelle che sono le strategie nascenti dal sopracitato incontro al fine di poter attivare un percorso tecnico e politico per la definizione del progetto di integrazione per un nuovo piano di sviluppo sanitario che assicuri l’efficienze delle strutture, i servizi ai cittadini e la dignità dei territori».

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