di S.S.
Ben 30 progetti, soprannominati Vita indipendente, sono stati realizzati su iniziativa del Comune di Gubbio per offrire alle persone con disabilità un percorso di autodeterminazione che promuova la massima autonomia e l’empowerment di ognuno di loro. «La possibilità di scegliere liberamente il contesto abitativo e le modalità di sostegno – sottolinea l’assessore ai Servizi sociali Lucia Rughi – rappresenta un passo decisivo verso una società davvero più inclusiva e rispettosa della dignità di ciascuno». I progetti, perciò, permettono di scegliere in libertà il proprio luogo di residenza, con chi condividerlo e in quale contesto abitare, nel rispetto dei diritti sanciti dalla Convenzione Onu.
Cos’è? I percorsi di Vita indipendente, rivolti unicamente a persone con disabilità, verranno attivati mediante un supporto assistenziale personalizzato e flessibile, progettato in base alle esigenze del beneficiario. In particolare, le risorse assegnate potranno essere utilizzate per il pagamento di un canone di locazione, per l’acquisto di ausili o per l’assunzione di un’assistente personale, figura che ciascun partecipante potrà scegliere liberamente in base ai propri bisogni e preferenze. In questo caso, l’assistente sarà chiamato non solo a supportare la persona nelle attività quotidiane e domestiche, ma anche a favorirne la partecipazione sociale nella comunità di riferimento.
Contributi Le domande presentate, nell’ambito delle quali le persone richiedenti hanno espresso tutte le loro aspirazioni, desideri e la proposta concreta di un progetto di vita autonoma, sono state valutate da una unità multidisciplinare composta da specialisti del Comune e della Usl. Nel mese di agosto e in questo inizio di settembre sono stati attivati 30 progetti, ognuno dei quali prevede un contributo mensile di 1.000 euro per una durata di 12 o 18 mesi. Tra questi, 22 progetti riguardano beneficiari residenti a Gubbio.
Fondi Le iniziative di Vita indipendente a Gubbio contano su un sostegno concreto, proveniente da diversi enti. Nove progetti sono stati finanziati dal Fondo sviluppo e coesione, due dal fondo PrInA 2023, dieci dal programma regionale Fondo sociale Europeo plus 2021-2027 e nove dal Fondo per la non autosufficienza e PrInA 2024.
