di M.R.
Venerdì il secondo appuntamento in conferenza dei servizi, il Comune alla vigilia ribadisce la propria contrarietà a qualunque forma di aggravamento della criticità ambientale della Conca, in particolare dunque palazzo Spada torna a dire ‘no’ al rilascio dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) per progetto di modifica al sistema di gestione dell’impianto ex Printer, richiesto dalla Tozzi holding del quale si discuterà domani. L’ente di piazza Ridolfi, in merito, sostiene che sia necessaria una Valutazione di impatto ambientale (Via).
Inceneritore Nonostante l’incenerimento, è stato ricordato, influisca tra i fattori di inquinamento solo per il 4% quella del Comune è una presa di posizione netta che sindaco e assessore Giacchetti vogliono tornare a ribadire con forza per almeno quattro ordini di ragione: «È un segnale –spiegano – di approccio sistemico alla questione ambientale, che rappresenta la svolta strategica dell’ente, è la dimostrazione di una presa di coscienza della diffusa criticità in termini di inquinamento sul territorio, esprime la volontà di agire per principio di precauzione e, soprattutto è un parere vincolante in sede di conferenza dei servizi e quindi una scelta che darà forza alla posizione della Regione Umbria in sede di conferenza Stato-Regioni».
Conferenza Stato-Regioni Sarà in quell’incontro che verrà discusso il così detto Sblocca Italia che prevede spiacevoli sorprese per l’Umbria verde. Rispetto alle richieste di Acea e della Tozzi Holding dunque, il parere di qualunque ente tra quelli coinvolti (Comune, Provincia, Regione, Asl e Arpa) ha un peso rilevante ma di fronte al Governo questo viene meno: rispetto allo Sblocca Italia e quindi alla costruzione di un nuovo inceneritore in Umbria, potrebbe non avere alcun peso, al pari della legislazione territoriale; la partita si gioca in Conferenza Stato –Regioni.
Di Girolamo e Giacchetti Per il Comune, il tema caldo dell’incenerimento è occasione per fare il punto sulle strategie politiche in atto per migliorare la vivibilità della città: «L’obiettivo dell’amministrazione – ha detto il sindaco – è quello di rendere Terni sempre più salubre e intendiamo lavorare affinché cambi anche la percezione dei ternani». E allora ecco le novità: a breve da palazzo Spada sarà disposto un bando, saranno messi a disposizione dei cittadini dei contributi per incentivare l’ammodernamento degli impianti di riscaldamento degli immobili residenziali. Grazie al contributo della fondazione Carit inoltre sarà avviato tra qualche mese, dalla Cattedra d’igiene dell’Università degli Studi di Perugia uno studio epidemiolodgico. A livello di traffico veicolare resta in auge il Piano della mobilità sostenibile.
Ambiente La volontà di migliorare le cose e ridurre l’inquinamento dunque c’è, emerge con forza anche quando il sindaco ricorda come il sito ternano sia tra i più monitorati, di sicuro a livello regionale, forse nazionale. Allo stesso modo si evince il segnale che l’ente vuole lanciare quando il dirigente di settore, Marco Fattore spiega: «Permettere ad Acea di bruciare 30 mila tonnellate in più di frazione secca dei rifiuti solidi urbani non avrebbe incrementato significativamente l’inquinamento ma la scelta è di non farlo a livello cautelativo, perché la situazione ambientale viene valutata nel suo complesso».
