di Iv. Por.
La concentrazione di diossine nell’aria a Ponte San Giovanni nel giorno dell’incendio ha raggiunto livelli molto elevati sia nei pressi dello stabilimento Biondi che nel centro abitato di Ponte San Giovanni. L’Arpa Umbria ha pubblicato sul proprio sito internet i dati delle rilevazioni puntuali effettuati da tre postazioni nel giorno del rogo (il 10 marzo) e in quelli immediatamente successivi. Nei giorni scorsi, intanto, la Usl ha esteso le restrizioni per il consumo di prodotti ortofrutticoli in via cautelativa. E proseguono anche le indagini della magistratura per risalire alle cause dell’incendio.
Diossine Partendo dalla stazione mobile collocata a ridosso dell’incendio alla Biondi Recuperi, le diossine identificate come PCDD/Fs (policloro-dibenzo-p-diossine) il 10 marzo hanno fatto registrare 2.880 fg al metro cubo. In via della Scuola, dove si trova la centralina fissa, il valore non è tanto lontano: 2.362. Ben più basso, invece, il dato nel punto di rilevazione nei pressi della sede di Umbra Acque (via Benucci): 18,7. Va sottolineato come nei giorni precedenti e in quelli successivi, quindi già da lunedì 11, il valore sia vicino allo zero, comunque inferiore a 10.
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PCB Dati molto alti anche per PCB o policlorobifenili, altro indicatore tipico della combustione di materiali plastici. Quelli rilevati sono di due tipi. Per i PCB Dl, simili alle diossine, il valore a ridosso della Biondi il 10 è arrivato a 140, in via della Scuola a 101,8, mentre nei pressi di Umbra Acque è rimasto inferiore a 10 ossia quello dei giorni “normali”. L’altro PCB indicato come WHO/ISS PCB viene rilevato a 95,7 pg al metro cubo vicino alla Biondi, a 55,8 in via della Scuola e a 4,64 a Umbra Acque. Il giorno successivo in via della Scuola cala a 25,5.
FOTO: IL ROGO E LA COLONNA DI FUMO
IPA Anche i valori degli idrocarburi (IPA) mostrano picchi sia vicino al rogo che nel centro abitato. Qui in realtà l’Arpa divulga per il 10 marzo solo i dati di via della Scuola e sono molto alti: bendo antracene a 7,70, benzopirene a 4,35, benzofluorantene a 10,32, benzoperilene a 2,87, crysene a 11,83, dibenzoantracene a 1,39, pirene a 1,92, fluorantene a 4,57, indenopirene a 2,87 (tutti sono inferiori o intorno a 1 nei giorni precedenti e successivi). Per la postazione mobile vicino al rogo ci sono i dati dell’11 marzo con valori in alcuni casi superiori al normale come per il benzoantracene, benzofluorantene, crysene, pirene, fluorantene.
Metalli Infine i metalli, rilevati solo nella postazione vicino a Umbra Acque mostrano valori dell’11 e del 12 marzo e si evidenzia che i primi sono notevolmente superiori ai secondi per manganese, nichel, vanadio, alluminio, piombo
