di Chiara Fabrizi
In Umbria un’abitazione su quattro non è occupata, ma ci sono differenze territoriali molto rilevanti: ad esempio a Bastia Umbra è libero all’incirca il 10 per cento delle case, mentre a Scheggia e Pascelupo circa il 61 per cento.
LA MAPPA CON LA SITUAZIONE COMUNE PER COMUNE
Case vuote in Umbria A rivelarlo è l’Istat che utilizzando una serie di Registri e di altri elementi statistici, come il numero di famiglie residenti in ciascun comune, ha stimato che in Umbria risultano quasi 127 mila unità abitative non occupate, vale a dire «case vuote o occupate esclusivamente da persone non dimoranti abitualmente», a fronte di un patrimonio immobiliare complessivo composto da poco meno di 504 mila alloggi. Ergo, nessuno vive almeno stabilimente nel 25,2 per cento delle abitazioni dell’Umbria, con la media che scende appena in provincia di Perugia (24,7) e cresce in quella di Terni (25,9).
Perugia e Terni Prendendo in esame le due città della regione si scopre che a Perugia a fronte di quasi 89 mila unità abitativa ne risultano non utilizzate 16.514, ovvero il 18,6 per cento. Più contenuta la non occupazione di alloggi a Terni, dove a fronte dei circa 60 mila disponibili se ne contano 9.700 circa vuoti, pari al 16,2 per cento. Nelle cittadine dell’Umbria, invece, si registrano la quota di abitazioni gira in tutti i casi almeno intorno 20 per cento.
La situazione nei comuni E così a Foligno a fronte di poco più di 31 mila unità Istat ne ha rilevate quasi 3.900 vuote, ovvero il 22,1 per cento; a Città di Castello dei 20.300 alloggi non ne sono occupati 3.857, cioè il 19 per cento; a Gubbio il patrimonio immobiliare a uso abitativo è composto da 16.675 unità e anche qui quasi 3.900 sono vuote, ovvero il 23,3 per cento; a Spoleto dei 21.884 alloggi ne restano liberi per l’Istat 5.873, vale a dire il 26,9 per cento; record a Todi dove a fronte di 9.922 case ne risultano non occupate 3.059, cioè il 30,9 per cento; chiudono il cerchio Orvieto, con 12.094 abitazioni disponibili di cui 3.109 vuote, cioè il 25,7 per cento, e Narni con 11.141 alloggi di cui poco più di 2.900 liberi, cioè il 26,04 per cento.
Paesi per metà disabitati Discorso a parte per i piccoli e piccolissimi comuni delle aree interne dell’Umbria dove, come detto, le case vuote rappresentano almeno il 40 per cento del patrimonio immobiliare a uso abitativo di quei territori: Alviano (41 per cento), Baschi (46), Calvi (49), Cascia (60), Cerreto di Spoleto (59), Costacciaro (46), Ficulle (50), Guardea (46), Lisciano (46), Lugnano (45), Monte Santa Maria Tiberina (44), Montecchio (53), Norcia (57), Parrano (58), Polino (67) e San Venanzo (45).
