di Dan.Bo.
In Umbria gli studenti degli istituti professionali a indirizzo sociosanitario potranno ottenere la qualifica di Oss, cioè di operatore socio sanitario direttamente a scuola, senza dover frequentare (costosi) corsi privati dopo il diploma; una scelta già fatta in altre regioni come Emilia Romagna e Toscana.
La presentazione Il nuovo protocollo, approvato dalla giunta regionale su proposta dell’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli, è stato presentato venerdì mattina a Palazzo Donini. Dal prossimo anno scolastico, a partire dalle classi terze, il percorso degli studenti degli istituti professionali per i Servizi per la sanità e l’assistenza sociale si concluderà con il rilascio sia del diploma quinquennale sia della qualifica professionale Oss.

Collaborazione Il progetto nasce dalla collaborazione tra Regione, istituti scolastici, Ufficio scolastico regionale e Arpal. Al momento coinvolge cinque scuole del territorio con sedi a Città di Castello, Gualdo Tadino, Foligno, Terni e Castiglione del Lago. Attualmente, stando a quanto riportato sui siti di diversi enti di formazione, il corso di un costo oscilla intorno ai 2.500 euro. In generale fra teoria, pratica e tirocini si parla di corsi da mille ore, con la possibilità di svolgerli in diverse città umbre.
Formazione Il nuovo modello integrato prevede una formazione distribuita nei cinque anni, che unisce teoria, esercitazioni pratiche e tirocini all’interno di strutture sanitarie pubbliche o convenzionate. Le linee guida operative per l’attuazione del percorso saranno definite da un gruppo di lavoro regionale appositamente istituito.
Cosa fanno e quanti sono L’Oss è una figura professionale essenziale per il supporto a persone malate, anziane o con disabilità all’interno di ospedali, cliniche, residenze per anziani, strutture domiciliari e comunità terapeutiche. In generale si occupa di assisterle nella vita quotidiana, curando igiene personale, alimentazione e mobilità, e affianca infermieri e personale sanitario nelle cure di base. Secondo gli ultimi dati dell’Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), in Umbria nel 2023 gli Oss erano in tutto 1.081, in aumento sia rispetto al 2013 (802) che al 2019 (959).
Barcaioli «Abbiamo ridato dignità alla scuola pubblica, che è il fondamento della comunità» ha detto l’assessore Barcaioli durante la conferenza stampa. «Garantire il diritto allo studio significa anche evitare che studenti e studentesse debbano frequentare, una volta conseguito il diploma di Stato, corsi di formazione professionale privati per acquisire competenze già ricomprese nel curricolo scolastico».
