di Maria Sole Giardini
Un forno in piena regola, con attrezzature all’avanguardia utilizzate pochissimo, che riparte dopo 8 anni di inattività e soprattutto un percorso di reinserimento lavorativo per i detenuti e di riqualificazione di alcune aree della città. È questo il progetto che Le associazioni ‘Demetra’ e ‘Arciragazzi Gli Anni In Tasca’ porteranno avanti nella Casa circondariale di Terni e non solo con il progetto ‘Pane e Piazza’. Un’iniziativa finanziata dalla fondazione Carit dal duplice significato, che durerà 12 mesi.
‘Pane e Piazza’ Da un lato, una pasticciera esperta formerà professionalmente una squadra di 14 detenuti, istruendoli nella preparazione di prodotti da forno, con macchinari già presenti nella struttura. Dall’altro, grazie all’aiuto di 20 persone in misura di ‘Messa alla Prova’, saranno riqualificati alcuni spazi attualmente in disuso come l’ex campo di calcio di Quartiere Italia -in collaborazione con Ater – e saranno organizzati nelle piazze cittadine eventi di sensibilizzazione che, allo stesso tempo, permetteranno di conoscere i prodotti sfornati.
Il forno in disuso Sul perché la struttura presente nella casa circondariale fosse in disuso da otto anni ha dato spiegazioni il comandante del carcere di Terni Fabio Gallo: « L’attività della panificazione se pur nobile e molto ricercata è una attività che non è facile da conciliare con il quadro normativo del carcere. Un esempio su tutti si dovrebbe praticare di notte ma i detenuti sono chiusi nelle celle di notte. Una altra grande mancanza che ci ha portato a uno stop di 8 anni è stata la difficoltà nel piazzare i prodotti. Ci eravamo specializzati in panettoni e colombe pasquali – racconta il comandante -, oltre che una autoproduzione per il carcere ma il prezzo era superiore rispetto a pani industriali ed il progetto è venuto meno. Tante spese di materie prime e mancanza di commesse ci hanno costretto a chiudere. I macchinari sono ancora nuovi ma essendo stati fermi per tanti anni abbiamo avuto difficoltà a farli ripartire. Il nostro augurio – conclude – è di non fermarci più».

Uepe di Terni Per la direttrice Uepe Silvia Marchetti: «Le associazioni Demetra e Arciragazzi Gli Anni in Tasca rappresentano due realtà del privato sociale con le quali l’Ufficio di esecuzione penale esterna ha solidi rapporti di collaborazione per offrire alle persone in esecuzione di misure e sanzioni di comunità valide opportunità trattamentali, ma anche per lavorare alla sensibilizzazione della comunità sul tema della giustizia e della riparazione». «Ci avviamo – conclude la direttrice dell’Uepe di Terni – ad iniziare questo nuovo progetto nella convinzione che rappresenterà una importante risorsa».
Le altre associazioni coinvolte Sono tante le associazione coinvolte nell’iniziativa che hanno collaborato con la Casa Circondariale di Terni come: l’Ufficio di esecuzione penale esterna di Terni appunto, la società cooperativa sociale Helios, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. Il pane andrà ad enti benefici che si occupano di povertà e in questo anno si definiranno i progetti futuri. Nel frattempo però i partecipanti al progetto hanno ricevuto e continueranno a ricevere formazioni specifiche come haccp e sicurezza sul lavoro fornite gratuitamente da: Salus Ambiente Terni, Secur3level/ FormaCard s.r.l., Sice Srl, Met- Mascio engineering Spa. Formazioni che rimarranno alle persone coinvolte e potranno essere utilizzate anche per altri progetti di reinserimento una volta usciti dal carcere.
