di Ivano Porfiri
La sollevazione nazionale contro il cambio dei parametri sul pagamento dell’Imu sui terreni agricoli montani ha dato i suoi frutti. Il governo ha congelato i pagamenti annunciando un provvedimento in Consiglio dei ministri per rivedere i criteri.
Stop al provvedimento Il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta rispondendo a un’interrogazione in commissione Finanze del Senato ha annunciato che il governo rinvierà il pagamento dell’Imu agricola stabilito per il 16 dicembre prossimo «anche al fine di rivedere i criteri applicativi». «La soluzione tecnica – aggiunge Baretta – sara’ predisposta a breve e verrà adottata dal consiglio dei Ministri con le modalità più opportune».
Bene ma non basta La prima reazione viene dal sindaco di Pietralunga, Mirko Ceci, che per primo in Umbria aveva sollevato la questione su Umbria24. «C’è soddisfazione e ringrazio la sensibilità del premier Renzi. Il buon senso ha prevalso, ma il rinvio non ci toglie preoccupazione per 2015». Ceci conferma la convocazione del consiglio comunale per lo spostamento della sede comunale sopra 600 metri, provocazione che ha raccolto consensi in tutta Italia. «Non può essere questo il criterio per individuare un comune montano – dice – ma la maggioranza dei terreni sopra i 600 metri. E poi prima di tassare o no i terreni agricoli, bisognerebbe conoscere lo stato dell’arte. Molti terreni prima agricoli, oggi sono boschi che fra l’altro non possono essere toccati. Un balzello così causerebbe un ulteriore abbandono dei campi in paesi montani». Ceci lancia l’idea di promuovere una assemblea nazionale sul tema a Pietralunga prima di giugno. «Invito tutti i comuni e anche Renzi», conclude.
Mobilitazione Prima di arrivare alla decisione tante erano state le prese di posizione in Umbria contro il decreto, con l’Anci che aveva lanciato un ricorso e convocato un’assemblea per sabato e anche con un’interrogazione bipartisan in consiglio regionale. «Va immediatamente bloccato – aveva dichiarato l’assessore Fernanda Cecchini – perché limita l’esenzione ai soli comuni il cui capoluogo sia ad una altezza superiore ai 601 metri». Dopo la decisione del governo, lo stesso assessore esprime soddisfazione e «apprezzamento per il lavoro svolto dai parlamentari, in particolare quelli umbri, che ha portato alla decisione di sospendere il decreto». Pur valutando positivamente la decisione della sospensione «l’auspicio – ha concluso l’assessore – è che il Governo trovi soluzioni alternative affinché i terreni agricoli non siano più gravati dall’Imu».
Verini: «Buon senso» «La decisione del Governo di rinviare il provvedimento sull’Imu agricola è una scelta di buon senso che va incontro alle aspettative di migliaia di produttori agricoli e dei sindaci italiani e in particolare umbri». Lo ha dichiarato il capogruppo in commissione Giustizia alla Camera Walter Verini. «Ieri insieme ai deputati Fiorio e Borghi – continua Verini – avevamo preso l’iniziativa di rivolgere un forte appello al Governo in questo senso, unendo le nostre voci a quelle dei comuni e delle associazioni agricole. In pochi minuti centinaia di deputati hanno aggiunto la propria firma e questa iniziativa ha certamente contribuito alla decisione governativa. Rimane ora l’impegno a lavorare – conclude il parlamentare umbro – perché si possano trovare altre coperture finanziarie evitando in futuro di far pesare sul mondo agricolo un’imposizione come questa».
