Tasi si pagherà in due rate

di Daniele Bovi

Per centinaia di migliaia di umbri si avvicina il tax day del 16 giugno. Martedì infatti bisognerà pagare Imu e Tasi, cioè l’imposta municipale unica per le seconde case e il tributo sui servizi indivisibili, ad esempio illuminazione, manutenzione delle strade o dei giardini; una tassa che da due anni sostituisce l’Imu sulle abitazioni principali. In Umbria come nel resto d’Italia sono molti i Comuni dove le giunte non hanno deliberato le aliquote per il 2015 (sul sito del ministero delle Finanze si può controllare l’elenco) e così per calcolare quanto pagare in vista dell’acconto da versare entro martedì bisognerà fare due operazioni, ovvero sommare acconto e saldo 2014 e poi dividere l’importo per due.

Chi deve pagare Le cose però sono diverse ad esempio per chi ha acquistato un’immobile nei primi mesi del 2015: in questo caso bisogna calcolare tutta l’imposta dovuta per il 2015 e poi pagare la metà. L’Imu non si paga per quanto riguarda la prima casa (a meno che non sia di lusso), mentre è prevista per seconde case, per quelle affittate, per i fabbricati produttivi, per le aree edificabili e per gli edifici rurali strumentali. Le prime case invece sono sottoposte al pagamento della Tasi: si parte da un’aliquota base dell’1 per mille, mentre la massima del 2,5 per mille.

IMU E TASI: RECORD IN UMBRIA PER LE IMPRESE

Maggiorazioni e detrazioni Per i sindaci (che entro il 28 ottobre dovranno deliberare le nuove aliquote) c’è la possibilità di introdurre un’eventuale maggiorazione fino a un massimo dello 0,8 per mille a patto, però, di prevedere una serie di detrazioni sulla base di reddito, presenza di figli o numero degli occupanti. In ogni caso comunque la somma di Imu e Tasi non può superare il 10,6 per mille (con la maggiorazione 11,4 per mille). La Tasi va pagata anche dagli inquilini in affitto: la percentuale è stabilita dai Comuni e oscilla da un minimo del 10 per cento a un massimo del 30 per cento e quel che resta è a carico del proprietario. L’Imu invece va versata per quanto riguarda i terreni agricoli, con un’esenzione prevista solo per quelli che si trovano in comuni totalmente montani.

Pagamenti Per pagare si può ricorrere al modello F24, al bollettino postale e ai contribuenti è offerta la possibilità di correggere eventuali errori entro 30 giorni dalla scadenza (cioè entro il 15 luglio) ma in questo caso andrà sborsata una piccola sanzione del 3 per cento (percentuale che sale al 30 per cento in caso di accertamento). Il combinato disposto di Imu e Tasi è una mazzata per le imprese della regione: secondo quanto calcolato da Confartigianato le aziende umbre sono le più penalizzate d’Italia, con un’aliquota media del 10,34 per mille contro il 9,97 per mille del resto del Paese. Gli imprenditori più tartassati sono quelli di Trieste, con un’aliquota del 10,99 per mille, seguiti da quelli di Lucca (10,57 per mille) e di Terni (10,54 per mille).

Tasi Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di Aosta, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Secondo il centro studi della Cgia di Mestre invece relativamente alla Tasi a Perugia il proprietario di una casa che ricade nella categoria A2 entro martedì dovrà pagare 153 euro; 63 nel caso di una A3. A Terni invece si verseranno 75 euro per un’abitazione A2 e 26 per una A3.

Twitter @DanieleBovi

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