di Daniele Bovi
Quasi due milioni di euro di investimento per ricoprire sei edifici di proprietà del Comune di Perugia con altrettanti impianti fotovoltaici. In ossequio alle direttive dell’UE e nell’ottica di un abbattimento costante delle emissioni di Co2, gli uffici tecnici comunali hanno depositato sul tavolo della giunta un progetto preliminare per la realizzazione di altri sei impianti nel territorio oltre a quelli già esistenti. Secondo il progetto gli edifici sui quali verranno installati gli impianti sono il cva di Mugnano e quello di Castel del Piano, il centro di aggregazione di San Sisto in via Albinoni, la piscina Pellini, il centro macellazione carni di Ponte San Giovanni e l’archivio comunale di via Simonucci.
Costo di 1,7 milioni Il tutto costerà 1,7 milioni di euro, comprese alcune opere di bonifica necessarie come la rimozione dell’amianto dagli edifici che ospitano le celle frigo e le stalle del centro macellazione carni di Ponte San Giovanni o il rinnovo delle guaine che coprono il centro aggregazione di San Sisto. In questa fase preliminare poi si studieranno le strutture e si valuteranno i carichi ammissibili: per ogni edificio infatti sono state scelte le tecnologie più idonee e più convenienti.
Il tipo di contratto La particolarità sta però nel tipo di contratto scelto dal Comune. Gli impianti infatti verranno costruiti con un leasing immobiliare in costruendo. In pratica questa rappresenta la scelta più vantaggiosa per l’amministrazione perché con questo tipo di contratto si scarica il rischio di investimento sul soggetto realizzatore, mentre il canone di leasing si comincerà a pagare quando le opere saranno collaudate e consegnate.
I paletti dell’UE La scelta di costruire questa serie di impianti rientra in un’ottica di adeguamento a quanto stabilito dall’UE con il famoso «Pacchetto clima energia». Entro il 2020, stabilisce la UE, si dovrà aumentare di un 20% l’efficienza energetica e diminuire di altrettanto l’emissione di gas serra, mentre le fonti rinnovabili dovranno garantire il 20% in più di produzione di energia elettrica e i trasporti dovranno usare almeno il 10% di biocarburanti. Ed è proprio tenendo bene a mente i suddetti parametri che è in corso da parte del Comune anche l’aggiornamento del Piano energetico ambientale adottato nel 2005. Piano che ha ora la necessità di guardare più lontano.

