In tutta Italia il 23 maggio è la giornata dedicata alla legalità, in ricordo dell’attentato del 23 maggio del 1992 in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone. A Perugia, in onore di questa ricorrenza, gli studenti e le studentesse delle classi II della sezione A e D del liceo artistico Bernardino di Betto hanno presentato lo stendardo da loro realizzato nell’ambito del progetto Un’immagine per la legalità in ricordo di Giovanni Falcone, con il coordinamento degli insegnanti dell’indirizzo di Arti figurative bidimensionali, il professor Valerio Nicacci e la professoressa Barbara Schiera e con la collaborazione dell’associazione culturale Clizia.
Coraggio e speranza La cerimonia istituzionale, a cui ha partecipato la dirigente scolastica Emanuela Palmieri, si è svolta presso l’ufficio della sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha ricevuto lo stendardo dagli studenti e lo ha disposto fuori la finestra del suo ufficio. L’opera, realizzata in ricordo dell’attentato del 1992 che costò la vita a Falcone, desidera trasmettere un messaggio di speranza, forza e coraggio. Il volto sorridente di Falcone, dipinto con colori vivaci, «simboleggia la resilienza e la fiducia nel bene, ricordando che anche nelle situazioni più difficili la speranza può rimanere accesa». I colori scelti comunicano vitalità e positività, e il sorriso del magistrato diventa un simbolo di vittoria dei valori civici. Alla base dell’opera è stato inserito un dettaglio particolare, ovvero una delle frasi più celebri di Falcone: «gli uomini passano, le idee restano» per sottolineare come i valori e le idee che difendono la giustizia siano eterni.
Memoria «Il progetto – spiega la dirigente – ha rappresentato anche un’importante occasione formativa per gli studenti, che hanno potuto approfondire temi come la legalità e la memoria storica, sviluppando sensibilità civica e capacità artistiche. Lo stendardo diventa così un ponte tra passato e presente, un’eco di speranza che invita le nuove generazioni a custodire e tramandare i principi di libertà, di giustizia e di legalità. È un invito a non dimenticare, a mantenere viva la fiamma della memoria e a combattere ogni forma di ingiustizia». Palmieri conclude poi con un suggerimento: «Non dimenticate Falcone, non dimenticate che la legalità è nelle vostre mani, ogni giorno. Non per obbligo, ma per scelta. Perché essere onesti è il gesto più rivoluzionario che ci sia».



