di Enzo Beretta
«Una felice coincidenza di professionalità, qualità personali ed autorevolezza». Così il procuratore generale Fausto Cardella ha definito il questore di Perugia, Carmelo Gugliotta, che oggi ha salutato i giornalisti. Nei prossimi giorni l’alto funzionario della Polizia infatti andrà a dirigere l’ufficio centrale ispettivo del Dipartimento di pubblica sicurezza al Viminale. «In questi anni ho fatto semplicemente il mio lavoro – ha dichiarato Gugliotta -. Però l’ho fatto con passione perché mi piace portare il risultato a casa. Ho potuto vedere lontano perché sono salito sulle spalle di giganti come il vicario e il capo di gabinetto. Soli non si va da nessuna parte». Per Gugliotta la «formula vincente è nella capacità di ascoltare: la gente, i quartieri, i comitati. La stampa? I giornalisti hanno contribuito a creare sicurezza e ho diffuso senza reticenza ogni notizia degna di essere diffusa». «Quando sono arrivato nel gennaio 2014 c’erano molti furti e rapine – ha proseguito Gugliotta – abbiamo portato avanti operazioni importanti contro le bande prendendo decisioni che ci sono costate sacrifici, pur sempre nell’interesse della collettività».
Il procuratore generale «Ho conosciuto Gugliotta prima da cittadino e poi da rappresentante delle Istituzioni – ha spiegato Cardella, ex procuratore dell’Aquila – ma con la sua presenza il centro è stato veramente ripulito. Direi una bugia se affermassi che sono contento della sua partenza, pur essendo felice per la carriera del mio amico Carmelo. Perugia perde un questore eccellente che ha saputo motivare i suoi uomini creando rapporti con la città. Quando mi sono insediato come procuratore generale in Umbria le mie impressioni hanno ricevuto conferme perché avevo un ricordo dell’acropoli caratterizzata dalla droga e dalle risse. Gugliotta ha dimostrato che l’ordine pubblico non si ottiene con le randellate, assumendosi spesso responsabilità che neppure gli competevano».
Il presidente della Regione Anche la governatrice Catiuscia Marini ha sottolineato la «straordinaria collaborazione» di Gugliotta, ringraziandolo per l’«impegno nella «lotta alla criminalità» utile a «garantire maggior sicurezza ai cittadini» mediante un’azione «sempre discreta, come avvenuto anche in occasione delle visite di altissime cariche istituzionali del nostro Paese e di Papa Francesco».
