di Massimo Colonna
«Ho già incontrato i rappresentanti delle altre istituzioni del territorio e mi hanno spiegato come questo territorio sia sostanzialmente sano, anche se ovviamente c’è da tenere altissima la guardia. Lavoreremo insieme ai sindaci dei trentatre Comuni della Provincia nell’interesse della collettività». Così Emilio Dario Sensi, il nuovo prefetto di Terni, che da martedì ha iniziato a lavorare incontrando le istituzioni.
Le prime parole: video intervista
I temi «Sono orgoglioso – ha spiegato durante l’incontro con i giornalisti – di poter iniziare a lavorare a Terni, che so essere città di lavoratori. I temi da affrontare saranno diversi: alcuni li abbiamo discussi con l’incontro tenuto questa mattina con le istituzioni locali. I rappresentanti sul territorio mi hanno spiegato come questo territorio sia sostanzialmente sano anche se ovviamente non dovremo mai abbassare la guardia». Sensi dunque, arrivato in città solo due giorni fa, nelle prossime ore prenderà i primi contatti con la realtà locale. «So delle vertenze lavorative aperte in città – ha spiegato – e posso dire che ce ne occuperemo con la massima attenzione. Così come per le altre questioni, per esempio il lavoro e il contrasto alla criminalità».
Il saluto di Lattanzi Il prefetto Sensi in mattinata ha poi ricevuto per i saluti il presidente della Provincia di Terni, Giampiero Lattanzi. «E’ con estremo piacere che do il benvenuto al nuovo prefetto e auguro a sua Eccellenza un proficuo lavoro in questa terra laboriosa dove il lavoro è un valore testimoniato con le opere ogni giorno. Terni e il suo territorio sapranno collaborare fattivamente con il nuovo prefetto, così come è sempre stato, offrendo la piena disponibilità personale ed istituzionale per far crescere la comunità sotto ogni punto di vista. Sfide che riguardano principalmente la salute e il benessere dei cittadini, il lavoro, l’economia, l’ambiente e la coesione sociale, tutti elementi che necessitano di proseguire quell’impegno corale che trova nella prefettura la sua sintesi e il suo punto di riferimento».
@tulhaidetto
