Dario Franceschini

di D.B.

Il Consiglio dei ministri «impugna il Programma Strategico Territoriale dell’Umbria: non può essere sovraordinato al futuro piano paesaggistico». Ad annunciarlo, su Twitter, è il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Nei giorni scorsi la polemica era stata sollevata da un articolo molto duro su Repubblica  dello storico dell’arte Tomaso Montanari, che aveva chiesto al governo proprio di impugnare la legge 1 del 2015, ossia il Testo unico sul governo del territorio, di fronte alla Corte costituzionale. Governo che ha deciso di impugnarla perché, spiega il Mibact, «in contrasto con il Codice dei beni culturali».

I perché Secondo l’analisi dei tecnici del Ministero, la legge votata dal consiglio regionale antepone il piano regionale di sviluppo strategico al piano paesaggistico, che deve invece costituire la disciplina superiore e prevalente nella definizione delle invarianti strutturali di tutela paesaggistica. Sempre secondo il Ministero la legge umbra non disciplina sufficientemente la fase di recepimento del piano paesaggistico negli strumenti urbanistici dei Comuni, non assicurando la necessaria partecipazione, in questa fase, degli uffici ministeriali. Non chiarito in modo adeguato inoltre il rapporto tra accordo con il ministero, che a norma di codice serve per quanto riguarda i beni paesaggistici, e l’approvazione del piano in sede di consiglio regionale. «Era una specie di grande condono preventivo, palesemente incostituzionale» commenta Montanari dopo la notizia dell’impugnazione.

Paesaggio umbro salvo «Il paesaggio umbro è salvo» dice invece il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni: «Crescita e economia possono, anzi devono essere compatibili con la tutela del paesaggio. Questo è il vero cambio di verso dopo decenni di dissennata distruzione del territorio a danno di tutti i cittadini. Le istituzioni siano pronte a confrontarsi senza però voler disconoscere il ruolo del Mibact nell’esercitare il proprio compito di tutela del patrimonio collettivo». Negli scorsi giorni a sollecitare l’intervento del Governo era stata anche la deputata di Scelta civica Adriana Galgano: «Bene l’impugnazione – dice – di una legge che, nella sostanza, metteva in secondo piano la tutela privilegiando lo sviluppo urbanistico. Ora aspettiamo notizie positive anche a proposito della legge elettorale».

Nelle prossime ore il servizio completo

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.