E’ partito tutto dalla morte di un ragazzo, il povero Daniele Chianelli, sconfitto da una terribile malattia. Da quella tragedia è nata un’esperienza straordinaria come il “Comitato per la vita” che gli è stato dedicato dai suoi genitori, Franco e Luciana, che non smettono di fare del bene da 25 anni a questa parte.
La messa e l’albero La giornata di festeggiamenti è iniziata alle 9.30 con la santa messa celebrata dal cardinale Gualtiero Bassetti, che al termine ha benedetto l’“Albero della Ricerca”, una pianta di leccio posizionata fra il Residence “Daniele Chianelli” e il Creo (Centro ricerche emato-oncologiche), come simbolo del progresso e della forza della ricerca grazie anche al contributo delle associazioni di volontariato che hanno consentito di raggiungere importanti traguardi verso la guarigione dalla malattie.
Equipe di professionisti Tra i tanti “prodotti” di questo quarto di secolo dedicato ai malati, ultimo in ordine di tempo è il gruppo multidisciplinare (psicologa, assistente sociale, mediatrice culturale, musicoterapista, arte terapista, servizio religioso, fisioterapista, scuola), professionisti supportati dal Comitato per la vita “Daniele Chianelli” che, oltre a integrarsi perfettamente con gli operatori sanitari dell’Azienda ospedaliera di Perugia, svolgono un importante opera di umanizzazione all’interno del reparto di Oncoematologia Pediatrica e l’Istituto di Ematologia e Tmo. La squadra è stata presentata, subito prima del convegno su “La ricerca; ieri, oggi, domani”, che ha visto i medici Brunangelo Falini, Andrea Velardi, Cristina Mecucci, Franca Falzetti e Maurizio Caniglia illustrare gli ultimi risultati scientifici e presentare l’esperienza dei pazienti guariti grazie all’impegno di tutti.
Marini: «Esperienza straordinaria» Al compleanno del Chianelli ha partecipato, fra gli altri, anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini. «Il Comitato – ha detto – è il frutto di una grande e straordinaria azione di solidarietà nata da due genitori, come Luciana e Franco, che da un dolore terribile, come la scomparsa del loro figlio Daniele, hanno fatto crescere un progetto bellissimo di sostegno concreto ai malati, e in modo particolare ai bambini che vivono la difficile esperienza della lotta contro una malattia come la leucemia. Sono stati venticinque anni di tantissime attività – ha proseguito la presidente – grazie alla molte risorse che il Comitato ha saputo mobilitare, alle donazioni, al lavoro dei volontari, che hanno permesso di raccogliere in Umbria, in Italia ed anche all’estero, fondi che hanno consentito l’acquisto di strumentazioni tecnologiche donate alle nostre strutture sanitarie, finanziare attività di ricerca, borse di studio per giovani ricercatori, e di realizzare anche questo straordinario luogo che è il residence Chianelli. Tutto ciò rendendo concreta anche l’integrazione tra servizio sanitario pubblico e mondo del volontariato, soprattutto in direzione della umanizzazione di un servizio di accoglienza per quanti malati lottano, assieme ai loro familiari, per sconfiggere la malattia». Per la presidente Marini è quindi doveroso «non solo unirci a questa bellissima festa, ma anche – come Regione Umbria – continuare a collaborare e sostenere il prezioso lavoro di Luciana e Franco Chianelli e di tutto il Comitato nell’interesse di tutti i pazienti che qui trovano – ha concluso Marini – oltre a qualificatissime cure, una accoglienza ed una assistenza di grande umanità e calore».
