Il Papa insieme a Bassetti

«Mi sembra che Francesco sia stato chiaro: ‘Il Papa è per tutti’ e ‘il dialogo con la politica spetta alla Cei’. Ciò significa che il Papa, come tutti i vescovi, non interviene nel dibattito parlamentare perché è fermamente convinto della laicità dello Stato». Lo afferma in una intervista a La Repubblica il Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia, commentando le parole di Papa Francesco che ha detto di non volersi immischiare nelle vicende parlamentari italiane.

Si può stare in silenzio? D’altra parte, prosegue spiegando la linea dei vescovi italiani, «si può stare in silenzio di fronte ai migranti che ogni giorno muoiono vicino alle nostre coste? Si può tacere di fronte alla drammatica disoccupazione giovanile e alla crisi economica che colpisce il nostro Paese? Si può stare in silenzio di fronte alla crisi culturale e sociale della famiglia?».

Politica missione Occorre capire, secondo l’arcivescovo Bassetti, «che la politica è una missione e non un luogo dove accrescere il potere. E avere la consapevolezza del proprio ruolo. I laici hanno a disposizione un patrimonio vasto rappresentato dalla dottrina sociale della Chiesa. Elaborino, per esempio, una proposta concreta per l’Italia, come a Camaldoli più di 70 anni fa: cosa pensano di fare per contrastare la povertà? Come contrastare la criminalità organizzata, vera piaga sociale per il Paese? Quali misure per un nuovo Stato sociale su misura per la famiglia? Insomma, più il laicato cresce nella consapevolezza del proprio ruolo meno c’è bisogno di vescovi-pilota».

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