di Daniele Bovi
«Perché Dio mi ha creata nera?». La domanda fatta da una ragazzina di una scuola perugina al cardinale Gualtiero Bassetti, diventa lo spunto per parlare, sabato durante l’incontro tra il cardinale e i giornalisti per festeggiare San Francesco di Sales (patrono della categoria) di molto altro, del rapporto con l’Islam ad esempio. «A questa ragazzina – ha detto il presule – ho risposto che se vedo un prato di sole margherite dopo un po’ mi va a noia. Dio non è monocromatico». E, come spiegano la Bibbia, il Corano e il Talmud, «Dio è misericordioso. Da qui dobbiamo partire per un dialogo proficuo tra le religioni».
Dialogo Durante il suo viaggio nella diocesi entrando nelle scuole Bassetti non ha mai incontrato problemi. Sabato è stato a Ponte Felcino, dove ci sono ragazzi di altre religioni, tutti presenti all’appuntamento: «I genitori dei ragazzi musulmani – ha detto Bassetti – li mandano volentieri. Dicono così si va a conoscere “l’imam dei cattolici”». Al presule i ragazzi pongono domande difficili: «Perché – mi ha chiesto una ragazzina – ci combattiamo? Neanche io lo capisco ma quel che è sicuro è che bisogna partire, per dialogare, dalla misericordia di Dio». Un dialogo che in città non manca come sottolinea don Elio Bromuri, che ricorda la «sintonia» con l’imam Abdel Qader e tutto il lavoro fatto «per creare una mentalità non aggressiva». «Perugia – ha aggiunto Bassetti – è una città del dialogo e l’ecumenismo è una priorità».
REGIONALI, BASSETTI: «C’È DESIDERIO DI NOVITÀ»
L’incontro Il confronto sarà poi, come annunciato dal porporato, al centro di una due giorni tra Assisi e Perugia (in una data da definire) ed avrà per tema la multireligiosità e la multiculturalità. Il tutto in vista del Convegno ecclesiale nazionale che si terra’ quest’anno a Firenze, con la due giorni umbra che rappresenterà uno dei tre pre-convegni, quello per il Centro-Italia.
Le lettere Il cardinale legge le lettere dei bambini raccolte durante le visite («caro cardinale – è scritto in una – metti i bambini nelle tue preghiere»), punta il dito contro l’orrore rappresentato da una bambina di 12 anni fatta esplodere in un mercato pieno di gente per seminare morte, e prova a dare risposte a chi vive una situazione di difficoltà, di dolore. «Uno di questi bambini – ha raccontato Bassetti – mi ha chiesto quali sono le cause che scatenano le divisioni all’interno della famiglia. Di certo ci sono i problemi del lavoro, pensiamo ad esempio a ciò che vive un babbo senza un’occupazione». A monte però c’è anche «un altro problema: come dice il nostro Papa, bisogna crescere in umanità».
Paternità responsabile Un Bergoglio le cui recenti frasi sulla paternità non hanno stupito Bassetti; semmai a stupirlo sono state «alcune reazioni spropositate che partono da preconcetti». «Il Papa – ha detto il cardinale – comunica in modo diretto, il che deriva anche dal suo essere latino-americano, ma quelle frasi sono state dette in un contesto molto preciso e se si rileggono tutte le prese di posizione dottrinarie della Chiesa sulla paternità responsabile, dalla “Gaudium et spes” alla “Humanae vitae”, si può vedere che quella del Papa sono affermazioni incontestabili».
Twitter @DanieleBovi
