Collestrada con l'Ikea

di Ivano Porfiri

Dovrebbe essere il 2021 l’anno buono per l’inaugurazione dell’Ikea a Perugia. «Serviranno due anni da quando avremo tutte le autorizzazioni», hanno spiegato i tecnici di Eurocommercial, la società che ha messo in moto tutta la maxi operazione immobiliare che farà sbarcare il gigante svedese del mobile fai da te a Collestrada, nel corso della prima audizione davanti alla commissione Urbanistica del Comune. Un’operazione imponente, che andrà a stravolgere il centro commerciale, ma anche tutta la viabilità e le aree verdi circostanti. E proprio sulla viabilità è intervenuta Anas, che ha illustrato nel dettaglio gli interventi per evitare la tempesta perfetta del traffico in un nodo già oggi molto delicato.

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I tempi La commissione doveva discutere della preconsiliare di giunta, che di fatto ha avviato il complesso iter procedurale. «Entro l’anno – è stato detto – si prevede di completare l’acquisizione di tutti i pareri necessari, poi partirà la gara della durata di 6-9 mesi trattandosi di un intervento per 18 milioni di euro da completarsi in un anno e mezzo circa». A conti fatti, se davvero a dicembre la parte burocratica sarà conclusa, entro il settembre 2019 si potrà espletare la gara e, dunque, entro fine 2021 si può pensare ai primi perugini in fila per un Billy o un Kallax.

Intervento da 140 milioni L’assessore Prisco nell’illustrare l’atto ha parlato di «un investimento complessivo da parte di Eurocommercial Properties Italia srl (proprietaria del centro commerciale ed attuatore dell’intervento) di oltre 140 milioni di euro, con significativi effetti in termini di sviluppo occupazionale (si prevedono circa mille posti di lavoro) e di indotto in favore delle aziende umbre che saranno chiamate a collaborare per la realizzazione dell’intervento. I benefici, tuttavia, saranno anche altri. La proposta avanzata dalla proprietà consentirà di rivedere integralmente la viabilità in un’area che ad oggi risulta in sofferenza, ponendo in essere una serie di interventi integrati e sinergici (in parte in capo ad Anas, già finanziati, ed in parte in capo ad Eurocommercial) che saranno in grado di migliorare sensibilmente le condizioni circolatorie rispetto allo scenario attuale. Infine, ma non da ultimo, l’ampliamento del centro commerciale consentirà di riqualificare terreni “urbanisticamente compromessi” ed in parte in stato di abbandono (area ex Enel) restituendoli all’utilizzo da parte della cittadinanza».

La viabilità Al di là dei lavori veri e propri sull’area commerciale, è il nodo viabilità quello che interessa maggiormente. Gioacchino del Monaco dell’Anas ha illustrato nel dettaglio gli interventi: potenziamento della E45 con realizzazione di una terza corsia per ogni direzione di percorrenza, nonché realizzazione di un sottopasso a 4 corsie per l’accesso all’area commerciale in prossimità dello svincolo oggi esistente, ma senza entrare in conflitto in alcun modo con la viabilità di via della Valtiera sud. Il tratto della E45 diventerà poi a quattro corsie all’altezza dalla biforcazione per le due direzioni Città di Castello e Foligno che saranno, rispettivamente, di due corsie ciascuna (quella di Foligno sarà quindi raddoppiata). Il raddoppio di corsie è previsto anche per l’attuale sottopasso che, per chi proviene da Foligno, porta in direzione di Perugia. Il progetto, nell’idea di Anas, dovrebbe poi riconnettersi alla “variante di Perugia” (da Madonna del Piano a Collestrada), destinata a «superare le criticità attualmente collegate alla rampa di accesso al capoluogo e al tratto stradale cittadino del raccordo Perugia-Bettolle». La variante, ha poi sottolineato De Monaco che non è il Nodo di Perugia che «ad oggi nel contratto di programma dell’azienda non c’è». Mentre sul raddoppio della rampa di accesso a Perugia dalla E45 «ad oggi si appalesa complessa perché insisterebbe sullo svincolo verso l’abitato di Ponte San Giovanni. In ogni caso è allo studio di Anas il problema».

Centro commerciale e parco Tornando al centro commerciale vero e proprio, il progetto prevede la demolizione di una porzione dell’attuale centro commerciale (ora sede del negozio Zara) e dell’attuale edificio destinato a parcheggio pluriplano, nonché la realizzazione nell’area occupata dal parcheggio da demolire e nell’area ex Enel di un ampliamento della galleria esistente, dove verrà inserita la struttura di vendita destinata ad ospitare Ikea. Al di fuori dell’area verrà realizzato un vero e proprio parco verde al cui interno verrà recuperata la casa colonica da destinare ad asilo nido. La riqualificazione infrastrutturale prevede il potenziamento anche dei percorsi ciclo-pedonali verso Collestrada ed in direzione del parco sul Tevere. E’ prevista anche la realizzazione di una stazione ferroviaria. Prossima seduta dedicata al tema è fissata per venerdì.

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Pd: «Consiglio aperto» Il Partito democratico commenta in una nota un progetto su cui dice di non nutrire «pregiudizi, nè prese di posizione aprioristiche». «Fino a stamattina – si legge – quello che i cittadini potevano sapere sul progetto era ben poco e veicolato in maniera non ufficiale soltanto a mezzo stampa, poiché questa Giunta non aveva ancora dichiarato e spiegato quale sarebbe stato il progetto definitivo e come si sarebbe intervenuto a tutela di Perugia. Finalmente il progetto è stato illustrato, ma riteniamo che sia imprescindibile una partecipazione cittadina su un tema così importante che presenta profili complessi, che non può restare chiuso nelle stanze di Palazzo dei Priori ma che deve essere esteso, illustrato e condiviso per dar modo ai cittadini, alle associazioni, nonché alle organizzazioni sociali ed imprenditoriali che insistono nella zona di prossima realizzazione del centro commerciale, di comprendere il progetto, dando loro la possibilità di esprimere opinioni, sensibilità e domande. Per questi motivi rinnoviamo la nostra richiesta di un Consiglio comunale aperto a tutti, richiesta già avanzata peraltro i primi giorni di agosto, da tenersi nel quartiere di Ponte San Giovanni, per permettere ai cittadini di esprimersi e al Consiglio comunale di approdare ad una votazione in modo consapevole e approfondito. Ci auguriamo che l’amministrazione comunale possa comprendere la necessità e l’utilità di un confronto pubblico ed aperto, che deve uscire dalle stanze di sindaco e giunta, per dare le risposte e le soluzioni che la città si aspetta».

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