di F.T.
Monologhi, balli, canti ma anche un forte impatto tecnologico nella scenografia ad accompagnare la performance del comico romano. Dall’origine dell’uomo allo smartphone, il racconto dell’evoluzione della specie con quella meticolosità e leggerezza che solo Brignano sa rendere così piacevole e coinvolgente.
Lo spettacolo Continui i dialoghi con Darwin che, nelle sue ricerche, a tante cose non ha saputo dare risposta: «Perché l’essere umano arrossisce? Se lo fa perché si vergogna dovrebbe avvenire il contrario, ovvero mimetizzarsi no? E perché l’erezione delle sette del mattino vicino al cuscino? E perché l’aria nella pancia dopo aver mangiato a lume di candela con una bella signorina? E così via. Ma anche approfondimenti sulla magia dell’essere al mondo, dalla creazione dell’universo alla «gran botta di fortuna» per essere stati gli unici in mezzo a milioni di spermatozoi ad aver conquistato « l’ovulo sodo » attraverso corso « Martìn utero» per trovarsi poi a «piazza Vagina» dopo aver preso a testate «l’ovulo sodo». Non è mancato poi qualche rimprovero al genere umano, dapprima – a inizio spettacolo – ai ritardatari in sala, con un’improvvisazione che ha riscaldato i motori al pubblico. Poi con un monologo sugli ultimi arrivati su questo pianeta, ricordando che se la vita di tutto il pianeta terra si riconducesse ad un anno, l’essere umano sarebbe arrivato pochi secondi prima dello scoccare della mezza notte del 31 Dicembre. Ovvero durante i fuochi di Capodanno. E in un tempo così breve è stata l’unica specie ad ever creato danni che mai prima aveva visto questo pianeta. Dall’effetto serra alla cementificazione senza limiti, dallo scioglimento dei ghiacciai allo sconvolgimento dei fattori climatici. Insomma uno spettacolo degno del talento Brignano che ancora una volta ritorna a divertire e a far riflettere sotto una grassa risata.
