Botta e risposta tra sindacati e primo cittadino Fabrizio Cardarelli. Non è piaciuta infatti a Cgil e Uil la denuncia del sindaco sul caso dei quattro mezzi Vus con relativo personale fermi all’alba a prendere un caffè in un bar di Spoleto da cui è scaturita la proposta dell’amministrazione comunale respinta dai sindacati di installare gps sui camion del servizio raccolta rifiuti .
Cgil: «Non si cavalchino luoghi comuni» In particolare, nei giorni scorsi a rispondere per le rime era stata la Cgil: «Il sindaco – si legge in una nota – dimostra di non conoscere la legge 300 del 20 maggio 1970 (art. 4) che vieta l’uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori. Per questo ci siamo opposti all’installazione dei gps, suggerendo modalità consentite dalla normativa vigente, anche perché a livello sindacale non si è mai difeso il comportamento scorretto dei dipendenti che rappresentiamo, perché – scrivono dalla Cgil – al di là dello stipendio percepito dal lavoratore, se lo stesso tiene un comportamento fuori dalle regole va perseguito senza sconti. Ecco dunque l’invito: il consenso, anche dal punto di vista politico, non si ottiene generalizzando e cavalcando luoghi comuni, a volte privi di fondamento. Sarebbe invece utile impegnarsi con sempre maggiore zelo per affrontare la crisi che investe anche il territorio dello Spoletino e, con esso, i suoi cittadini, per cercare di rilanciarne l’economia reale ed aumentare l’occupazione».
Uil: «Comune Spoleto versi arretrati a Vus» La Uil con una nota, sempre nei giorni scorsi, ha espresso «solidarietà» a tutti i lavoratori di Vus Spa «che con impegno e tra mille disagi garantiscono, comunque, lo svolgimento dei servizi, nonostante disagi in termini di mezzi obsoleti non più idonei e sicurezza e strumenti di lavoro pressoché assenti, semplicemente perché i Comuni, Spoleto in testa – spiega il segretario generale Uiltrasporti Umbria, Stefano Cecchetti – tardano il pagamento del canone previsto a Vus Spa, nonostante i cittadini abbiano versato nelle casse del Comune quanto dovuto. Per questo intendiamo investire di questa problematica il sindaco Cardarelli che ha criticato i lavoratori in modo vergognoso per un caffè senza riflettere sulle condizioni in cui sono chiamati ad operare gli addetti di Vus. La smania del controllo a distanza da porre sui mezzi non fa onore al sindaco – prosegue il sindacato – e fa ritornare alla mente momenti di diniego della democrazia vissuta in Italia qualche decina di anni fa. L’azienda Vus ha fior di personale addetto al controllo del territorio quindi il sindaco è invitato a prodigasi per consentire agli addetti di operare con strumenti e mezzi idonei e utili al raggiungimento degli obiettivi di alto livello di qualità dei servizi, restando a disposizione per un confronto».
Cardarelli: «Gps legali col Jobs act, dobbiamo efficientare» Alla reazione sindacale ha quindi replicato lo stesso primo cittadino che ha bollato la levata di scudi «come polemiche strumentali» per poi entrare nel merito della questione: «Innanzitutto vale la pena spiegare che la nostra proposta non viola nessuna norma di legge, visto che l’uso di questo tipo di strumentazioni per il controllo a distanza dell’attività dei lavoratori è previsto dal decreto attuativo del Jobs Act, che supera l’art. 4 della legge 300. Modifica che consentirà di monitorare non solo i mezzi come noi abbiamo proposto, ma addirittura i lavoratori. Il loro controllo è quindi previsto dal nuovo decreto dell’attuale Governo, quindi invitiamo coloro i quali vogliono fare contestazioni, ad indirizzarle a Palazzo Chigi e non al municipio di Spoleto. Detto questo mi sembra doveroso ribadire che uno dei nostri obbiettivi è quello di migliorare ed abbassare il costo del servizio erogato ai cittadini da parte della Vus. Quindi anche monitorando costantemente l’uso dei mezzi al fine di efficientare i servizi che svolgono per la collettività. In aziende simili dove hanno istallato tale dispositivi si è arrivati ad un risparmio di circa il 15%; e credo sia un aspetto non trascurabile visto che il servizio è totalmente a carico dei cittadini. Il personale di Vus significa una spesa pari a circa 20 milioni di euro, ed il costo medio per ogni dipendente arriva a circa 45 mila euro per quattordici mensilità più un premio, che di fatto equivale ad una quindicesima mensilità»
Profili: «In Vus 30 assenti ogni giorno» Nella querelle sulla dotazione dei mezzi Vus dei dispositivi gps è poi entrato anche l’assessore alle società partecipate Gianmarco Profili: «I numeri dell’azienda, per quanto riguarda il settore igiene urbana, parlano chiaro: il costo del personale incide sul bilancio per un 40-45%, l’assenza media giornaliera nell’anno è del 12%, il 6.5% di queste assenze, costante nell’arco dell’anno, è dovuto a malattia. Tutto questo, su circa 250 dipendenti, ha un peso notevole su cui abbiamo il dovere di ragionare senza preclusioni, perché ogni giorno l’azienda deve gestire l’assenza di 30 lavoratori ferie escluse. Ci troviamo quindi di fronte ad una situazione che stiamo cercando di migliorare e queste azioni, una volta messe in campo, potranno far ridurre i costi evitando, ad esempio, il ricorso ad oltre 32.000 ore di straordinario come è accaduto lo scorso anno. Non è in discussione la pausa caffè, la questione è più seria: occorre aumentare l’efficienza dell’azienda per ridurre le bollette a carico delle famiglie, dei cassintegrati o licenziati, soprattutto alla luce delle difficoltà che si hanno ad arrivare alla fine del mese».
