Piccole azioni per la salvaguardia e la valorizzazione del Lago Trasimeno. Questo è il tema dell’incontro che si è svolto questa mattina a Magione in occasione del passaggio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per la tutela dei bacini lacustri, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati).
Cinque vele a Tuoro Questi sono solo alcuni dei parametri presi in considerazione dalla Guida Blu, la pubblicazione di Legambiente e Touring Club Italiano che promuove le località che hanno deciso di investire sul turismo amico dell’ambiente. Tuoro è l’unico comune umbro ad aggiudicarsi, per il primo anno, le cinque vele, il massimo riconoscimento della Guida Blu. La simbolica attestazione è stata consegnata questa mattina al Sindaco che ha partecipato all’iniziativa.
L’ambiente per il turismo «Le qualità ambientali, frutto del buon governo del territorio – commenta Gianna Le Donne, responsabile della Goletta dei Laghi – sono la vera grande risorsa per un turismo di eccellenza in grado di competere nel panorama nazionale e internazionale. Sempre più i turisti sono alla ricerca e apprezzano località attente al rispetto dell’ambiente, dove trascorrere vacanze all’insegna e alla scoperta delle tipicità locali. Con la Guida Blu, oltre a promuovere le località virtuose, vogliamo anche essere da stimolo alle amministrazioni, per investire sull’economia e sullo sviluppo dell’intero territorio».
Salvaguardia laghi Durante la mattina è stato anche ricordato il progetto Living Lakes, la rete per la salvaguardia dei laghi che nasce proprio in Umbria. Molti gli obiettivi come quello di promuovere la protezione e lo sviluppo degli habitat naturali, salvaguardare la flora e fauna, aumentare la conoscenza e il livello di sensibilità nei confronti degli ecosistemi delle aree lacustri, sviluppare in modo sostenibile il turismo e le economie locali, costruire nuove sinergie tra le amministrazioni.
Living lakes «Nonostante l’ottimo lavoro portato avanti da alcune amministrazioni – aggiunge Alessandra Paciotto, presidente di Legambiente Umbria -, ci sono ancora problemi che rimangono irrisolti. La gestione delle risorse idriche, soprattutto per quanto riguarda i prelievi dell’acqua ad uso irriguo, il contenimento degli inquinanti al lago, soprattutto fosforo e azoto che si riversano nelle acque a causa della massiccia presenza di allevamento zootecnici, il consumo e la permeabilità del suolo, oltre alla frammentazione degli habitat, la riduzione del canneto e della vegetazione delle sponde, l’utilizzo di imbarcazioni inadeguate per la navigazione pubblica e i dragaggi. Sono minacce per la salute del lago. Investire sulla tutela del territorio significa anche stimolare una nuova economia, ed è per questo che chiediamo agli amministratori di investire, con convinzione, nella salvaguardia e nella valorizzazione del paesaggio, anche attraverso l’adesione alla rete di Living Lakes».

