Non si ferma la protesta degli studenti perugini. All’indomani della pubblicazione “monca” delle graduatorie delle borse di studio Adisu (come documentato da Umbria24.it), stamattina gli studenti hanno imitato i loro colleghi di tutta Italia, occupando simbolicamente alcuni dei principali monumenti di Perugia come Palazzo dei Priori, l’acquedotto e il campanile di San Francesco al Prato come si può vedere dalla fotogallery che pubblichiamo.
Parola all’UdU «La riforma in discussione in Parlamento – commenta Leonardo Esposito, coordinatore della Sinistra universitaria UdU – rappresenta il culmine del disegno di distruzione dell’Università pubblica voluto dal Governo. Inoltre i tagli al diritto allo studio previsti nella finanziaria cancellano l’art. 34 della Costituzione e negano di fatto il futuro di tutti i giovani italiani». Nella mattinata è stato quindi calato uno striscione con la scritta «No Gelmini Ricostruiamo il futuro» prima dalla scalinata di Palazzo dei Priori, quindi dall’acquedotto verso la zona universitaria.
Gli studenti danno la sveglia alla città Sempre stamattina invece è stato esposto uno striscione, dal sovrapassaggio pedonale di via Mario Angeloni, all’alba, alle ore 6.30 circa. Dallo striscione un richiamo a tutta la città «Svegliati Perugia. L’Università crolla!» volendo quindi dare la sveglia non solo oraria all’intera città.
L’iniziativa, volta a sensibilizzare l’intera cittadinanza sui problemi dell’università e del diritto allo studio, vuole quindi portare la protesta fuori dalle mura universitarie e coinvolgere tutta la cittadinanza. «Esprimiamo inoltre – continua Esposito – vicinanza e solidarietà agli studenti che in questi giorni hanno occupato i collegi di Perugia. Lo Stato riconosce da un lato il loro diritto a ricevere una borsa di studio e contemporaneamente glie lo nega tagliando le risorse. Il diritto allo studio non può essere in alcun modo una voce da tagliare per far fronte alla crisi». Altre iniziative saranno da oggi realizzate, in vista della giornata di martedì 30 per la quale, in occasione della votazione della Riforma Gelmini alla Camera, è prevista una grande mobilitazione in tutta Italia.

