Il procuratore di Perugia, Luigi De Ficchy, e il presidente del tribunale del capoluogo umbro, Aldo Criscuolo, saranno a Roma il 1° ottobre per denunciare la grave situazione di crisi e la reale emergenza in cui si trova la Giustizia anche nella nostra regione. I due alti magistrati si ritroveranno nell’Aula Magna della Corte di Cassazione, dove si svolgerà il Comitato Direttivo Centrale straordinario dell’Associazione Nazionale Magistrati, insieme ai capi di altri uffici giudiziari alle prese con la scopertura di organico del personale amministrativo e la carenza di risorse. All’incontro, saranno presenti, tra gli altri il presidente dell’Anm Piercamillo Davigo, il segretario generale Francesco Minisci e i componenti della Giunta, il procuratore generale e il segretario generale della Cassazione Pasquale Ciccolo e Giovanni Mammone. Tra gli umbri ci saranno anche Alberto Liguori (Terni) e Alessandro Cannevale (Spoleto).
Sennò sciopero In estate il Comitato Direttivo Centrale dell’Anm, in relazione all’«intollerabile situazione di carenza di risorse e di personale in cui versa la Giustizia», aveva deliberato all’unanimità di organizzare un consiglio straordinario allargato con varie rappresentanze dei capi degli uffici giudiziari al fine di «denunciare pubblicamente le gravissime criticità esistenti». In mancanza di risposte adeguate sull’assunzione «significativa e strutturale di personale amministrativo e agli altri interventi necessari» – è spiegato in una nota – il sindacato delle toghe «si riserva di indire una giornata di astensione totale dalle udienze entro il mese di gennaio 2017».
Le toghe presenti Tra i nomi più importanti previsti per l’incontro del primo ottobre ci sono il procuratore nazionale antimafia aggiunto Giovanni Russo, i procuratori Giuseppe Amato (Bologna), Federico Cafiero de Raho (Reggio Calabria), Giuseppe Creazzo (Firenze), Francesco Greco (Milano), Armando Spataro (Torino), Giuseppe Volpe (Bari), l’avvocato generale Angela Tomasicchio (Bari), i presidenti di Corte d’Appello Giuseppe De Carolis di Prossedi (Napoli), Luciano Gerardis (Reggio Calabria), Giuseppe Meliadò (Catania) e Luciano Panzani (Roma).
I numeri della scopertura Sono passati 19 anni dall’ultimo bando di concorso per l’assunzione di funzionari, assistenti giudiziari e cancellieri. Per effetto dei pensionamenti e del transito in altre amministrazioni o ruoli l’organico del personale presenta una scopertura di oltre 9.000 unità pari a circa il 21% della dotazione.
