Lunghi e Tronca

«Francesco Paolo Tronca, commissario straordinario di Roma Capitale, rende omaggio alla città di Assisi nel giorno del sabato precedente all’apertura dell’anno giubilare della Misericordia». Con questo messaggio, Tronca ha siglato una sorte di gemellaggio ideale tra due città, definite «capitali di grandi valori storici e spirituali». Il commissario ha visitato Assisi, ospite in Comune. Ad accoglierlo il sindaco Antonio Lunghi, il sottosegretario all’Interno Giampiero Bocci, la presidente dell’Assemblea legislativa regionale Donatella Porzi, il vicario del prefetto di Perugia Tiziana Tombesi e monsignor Maurizio Saba, vicario del vescovo di Assisi.

Tronca: «Roma e Assisi città legate» «E’ un momento storico di grande importanza quello che stiamo vivendo – ha ricordato Tronca – e, con spirito di abnegazione, dobbiamo far sì che non possa essere accettata un’ideologia che fa della violenza un cardine di vita. Questo anno giubilare è un evento mondiale che richiede sforzi organizzativi enormi, ma in grado di accendere i riflettori su Roma e Assisi, con l’impegno di tutte le istituzioni, affinché si spengano il più lentamente possibile. Roma capitale farà del suo meglio per fronteggiare questo grande impegno organizzativo, con un approccio di assoluta umiltà, perché l’Italia abbia la giusta immagine che merita a livello mondiale. Questa di Assisi è per me la prima visita “fuori porta”, quasi un simbolo per le nostre due città fortemente legate».

Uniti da Francesco «Il legame tra Assisi e Roma – ha ricordato il sindaco Lunghi – ha radici antiche, ma è con Francesco che il rapporto con Roma e soprattutto con la Chiesa acquista un significato particolare. Oggi siamo alla vigilia di un grande avvenimento di popolo: il giubileo delle Misericordia voluto da Papa Francesco. Il giubileo inizierà qui in Assisi il 13 dicembre con l’apertura della Porta Santa della Cattedrale di San Rufino e nella domenica successiva verranno aperte le due Porte nella Basilica Patriarcale di S. Maria degli Angeli e nella Basilica di san Francesco. Il 2016 sarà per Assisi un anno particolare: i primi di agosto celebreremo l’ottavo centenario del Perdono di Assisi. Il 27 ottobre 1986 sarà Il trentesimo anniversario dello Spirito di Assisi: fu Giovanni Paolo II che convocò ad Assisi 62 capi religiosi per pregare la Pace. Insieme alla Comunità di San Egidio stiamo costruendo in settembre un grande momento di riflessione e di confronto. Integrazione e solidarietà caratterizzano da sempre la nostra comunità e Roma e Assisi sono pronte ad affrontare in collaborazione questo momento importante della loro storia».

Bocci: «Sorveglianza rafforzata» Il sottosegretario Bocci ha rimarcato lo sforzo per la sicurezza in occasione del giubileo. «In Umbria – ha detto – continueremo ad investire impegni e risorse sulla prevenzione, perché il pellegrino possa vivere con sicurezza nelle nostre chiese e santuari il grande giubileo. Restiamo contrari a militarizzare i luoghi sacri, lasciamo aperte le porte delle chiese, così come suggerito da Papa Francesco». Bocci ha ricordato il rafforzamento dei contingenti di polizia e carabinieri, oltre alla dislocazione di 70 militari, 40 a in provincia di Perugia e 30 in quella di Terni, in particolare per sorvegliare luoghi simbolo dell’Umbria religiosa come Assisi, Collevalenza, Orvieto, Norcia e Cascia. Quanto a Roma, secondo il sottosegretario «che il responsabile istituzionale di Roma capitale sia venuto ad Assisi alla vigilia del giubileo è segno di generosità verso il santo patrono degli italiani. Legalità, moralità, trasparenza: sono questi i grandi valori su cui la città di Roma, che ha urgente bisogno di scrivere pagine diverse della sua storia, investe in ogni ambito della vita istituzionale e sociale. Da questi valori scaturisce l’attuale gemellaggio ideale con Assisi che, sul tema della misericordia e del dialogo, ha una padronanza indiscussa».