Giovanni Impastato

Racconta la storia di suo fratello Peppino e quanto è duro lottare contro la mafia, ieri come oggi. Giovanni Impastato è stato protagonista al Festival del giornalismo di Perugia.

Nella videointervista a Umbria24.it, Giovanni Impastato racconta del rapporto di Peppino col padre. «E’ stato ripudiato perché si era ribellato a quel padre mafioso, è stato cacciato di casa». Peppino ha scelto di affrontare i mafiosi a viso aperto «attraverso la cultura, le sue iniziative, la radio». Ma ripercorre anche il suo rapporto col fratello maggiore. «Io pur condividendo la sua battaglia non ho avuto il suo coraggio perché la nostra era una lotta impari».

Sulla mafia oggi, Giovanni Impastato ha detto come «cambia forma ma non per questo è meno pericolosa. Non c’è più la mafia di Badalamenti ma può riorganizzarsi anche militarmente». E poi sulla politica: «Il mio giudizio è negativo, ma non bisogna sparare nel mucchio: non bisogna confondere la Minetti con la Bindi, Vendola con Bondi, Berlusconi con Bersani: bisogna puntare su chi vuole cambiare». Poi Impastato si sofferma anche sul tema della legalità: «Il concetto non va confuso con quello di giustizia: ci sono persone come il Mahatma Ghandi che per le cose giuste non si sono piegati davanti a leggi ingiuste».

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