Studenti impegnati a Perugia (Foto F.Troccoli)

di M.Alessia Manti

«Spero non soffrano il caldo, con una giornata del genere non è mica facile ragionare». Davanti liceo scientifico Galilei di Perugia le mamme attendono notizie. I loro figli maturandi sono dentro dalle 8 del mattino. Sono impegnati con la prima prova, il tema d’italiano comune a tutti. Si scambiano speranze e c’è anche chi racconta una notte prima degli esami di vendittiana memoria: «Era molto agitata – dice una -, così le ho raccontato di quando è toccato a me, dei riti scaramantici e dei tentativi di ‘collaborazione’, tutti falliti, con i compagni. L’ho fatta ridere ed è andata a letto con meno ansia. Però stamattina alle 7 era già qui ad aspettare che si aprisse il cancello. Ed io con lei».

Le tracce sono state consegnate alle 9.15 e uno degli studenti tra i primi a finire il compito e uscire, alle 12.45, è fresco come le rose. Ci dice che i temi erano tutte interessanti perchè spaziavano molto . «Io ho svolto il saggio letterario sul ‘Labirinto’ con tre quadri in allegato: Picasso ‘Minotauromachia’, Pollock ‘Pasiphae’, Escher ‘La relatività’». Pare che tra i suoi compagni di avventura il più gettonati siano stati il saggio scientifico che partiva da una frase di Hans Jonas ‘Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica’ e che puntava all’analisi del rapporto fra scienza e responsabilità con brani di Primo Levi, Leonardo Sciascia, Pietro Greco, Margherita Hack e il saggio breve di ambito socio-economico, quello sui giovani e la crisi in cui si cita Steve Jobs, fra i personaggi papabili per un traccia.  E aggiunge «Ci saremmo aspettati Pascoli».

Al Pieralli Emozionati, stanchi e molto tesi  invece i ragazzi de liceo socio psicopedagogico A.Pieralli dove è andato forte Montale con il brano ‘Ammazzare il tempo’, tratto da ‘Auto da fe’. Cronache in due tempi’, un saggio del 1966. E ancora, una frase di Hannah Arendt sullo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti, insieme al tema di ordine generale che partiva da una frase di Paul Nizan ‘Avevo vent’anni’ e chiedeva ai ragazzi di raccontare ‘Sfide e sogni delle nuove generazioni’. Qualcuno spegne una sigaretta con la sua converse e ci confessa: «Ci aspettavamo una traccia su due idoli come Amy Winehouse e Marco Simoncelli».

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