La città di Umbertide ha commemorato la Giornata del ricordo, istituita in memoria del dramma delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Nella Sala Consiglio del Palazzo comunale si è tenuto un incontro- riflessione con letture di brani ed esecuzioni musicali, promosso dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Accademia dei Riuniti.

Chi  Presenti alla commemorazione il sindaco Giampiero Giulietti e l’assessore alla Cultura Stefania Bagnini, Emilio Greco dell’Accademia dei Riuniti ha letto alcune poesie ispirate alle vittime delle foibe, accompagnato dalle note del violino del maestro Stefano Rondoni.

Le parole del sindaco  «Come già accaduto per la Giornata della memoria, oggi siamo qui per commemorare i tragici avvenimenti legati al dramma delle foibe – ha affermato il sindaco Giulietti – E’ un’occasione di riflessione collettiva, per fare in modo che l’umanità tragga insegnamento da quanto accaduto nel segno della pace, della speranza e del rispetto reciproco, in modo che certi episodi non si ripetano mai più».

L’assessore  «Purtroppo fatti drammatici come l’olocausto e le foibe non sono stati ancora archiviati e si ripetono ancora in alcune parti del mondo  – ha aggiunto l’assessore Bagnini – E’ per questo che la commemorazione diventa doverosa e costituisce un primo passo per rafforzare la memoria storica, per riappropriarci della conoscenza di noi stessi e delle nostre radici e per recuperare quel senso profondo di umanità che dobbiamo mantenere sempre fermo».

Anche a Perugia il Comune ha organizzato una verimonia in cui una corona  d’alloro è stata deposta al parco ‘Vittime delle Foibe’. «L’esodo di circa 350mila nostri connazionali di Istria, Fiume e Dalmazia e l’eccidio di diverse migliaia di donne e uomini gettati nelle foibe del Carso – dichiara Pietro Laffranco (capolista PdL alla Camera) – sono tra le pagine più tragiche della storia italiana. Questa mattina, in occasione del Giorno del Ricordo, ho partecipato alla deposizione di una corona di alloro presso il parco “Vittime delle foibe” di Perugia organizzata dal Comune di Perugia e dal Comitato 10 Febbraio».

Gravissimo il fatto di Torino  «Manifestazione – dice ancora Laffranco –  a cui sono intervenuti, oltre ad alcuni esuli, anche semplici cittadini, perché il dramma dell’esodo e delle foibe appartiene alla storia comune della nostra Nazione e la memoria di quelle tristi pagine deve essere tenuta viva da ogni parte politica. Quanto avvenuto a Torino – dove per la seconda volta in tre anni è stata ridotta in pezzi la lapide dedicata ai martiri delle foibe – è un fatto gravissimo, è la riprova che, purtroppo, sul tema grava ancora una cappa di odio ed ignoranza».

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