di Elle Biscarini

Martedì 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e quest’anno, il tradizionale corteo sarà a Terni. Appuntamento alle 17.30 di fronte alla stazione per sfilare in un «corteo rumoroso» fino a piazza Europa. Ad organizzare l’evento, la Rete Umbra per l’Autodeterminazione – RU2020, insieme alle associazioni, alle organizzazioni e alle persone «che in Umbria lottano per i diritti e l’autodeterminazione delle donne».

Il corteo regionale che negli anni precedenti ha attraversato le vie del capoluogo umbro dove una donna si sente più insicura, quest’anno si sposta nella città dell’acciaio, «per ricordare Ilaria Sula, giovane donna, studentessa universitaria, cresciuta a Terni e uccisa a soli 22 anni dal suo ex. Ilaria aveva davanti a sé tutti i sogni, le scelte, la vita. Il suo femminicidio ci ricorda in modo doloroso che la violenza non è mai un fatto isolato, ma il risultato di una cultura del possesso e del controllo, che considera le donne proprietà da controllare, giudicare e punire».

Dopo il corteo, in piazza Europa, è prevista una lettura pubblica dei nomi delle vittime di femminicidio del 2025. Nell’organizzazione di quest’anno anche associazioni Casa delle donne – Terni, Terni Donne, Udi Perugia – Unione donne in Italia, Forum donne Amelia, Rete delle donne antiviolenza ets, Donne Arci Subasio Foligno.

Istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni unite con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne cade il 25 novembre per ricordare le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica dominicana, uccise appunto il 25 novembre 1960 da agenti del regime di Rafael Trujillo mentre si recavano a visitare i mariti in prigione. «Il 25 novembre – continua il comunicato – ricordiamo le donne che in ogni parte del mondo subiscono guerre, occupazioni, genocidi, stupri di massa e violenze armate, le donne private dei diritti fondamentali, della salute, dell’istruzione, della libertà di muoversi negli spazi pubblici e di scegliere il proprio destino. A loro, alla loro resistenza e al loro coraggio, dedichiamo le nostre voci e la nostra presenza. La libertà delle donne è indivisibile: finché una sola sarà oppressa, nessuna potrà dirsi libera.»

Una giornata di «lotta e consapevolezza – scrive la Rete Umbra – in cui ricordiamo le vittime di femminicidio e, insieme, ribadiamo che il contrasto alla violenza non può essere confinato alla cronaca o alla commozione del momento. È una giornata che parla di libertà, giustizia e democrazia, perché nessuna società può dirsi libera se non lo sono le donne che la abitano. La violenza contro le donne non è mai un fatto privato: è un problema culturale, politico e sociale, un problema strutturale che richiede una risposta collettiva».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.