di Elle Biscarini
Ripartito GiMo a Perugia, il servizio di mobilità notturna soppresso 10 anni fa. Nella serata di lunedì 11 maggio dalla fermata del Pincetto ad attendere il bus notturno c’era un gruppo di studenti, qualche consigliere comunale e regionale di maggioranza, l’assessore alla Mobilità e infrastrutture Pierluigi Vossi e pure la sindaca Vittoria Ferdinandi, che è salita a bordo come prima passeggera.
Fortemente voluto dalla comunità studentesca, cofinanziato da Comune di Perugia e Adisu, con la collaborazione di Busitalia, promosso dalle associazioni studentesche e universitarie Altrascuola – Rete degli studenti medi e Sinistra universitaria – Udu Perugia e dal circolo Arci Il Porco Rosso, il progetto Giovani in Mobilità (appunto, GiMo) vale quattro corse tra il centro storico e le periferie, previste dal lunedì al sabato, tra le 22 e le 5 del mattino, al costo del servizio diurno, comunque già incluso negli abbonamenti scolastici, universitari e regolari.
«Gimo non è solo per i giovani che si vogliono divertire – spiega Nicoletta Schembari di Udu – ma è per chi vuole andare a casa in sicurezza e non da sola a piedi. Per chi non vuole prendere la macchina e impazzire per i parcheggi. È per studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici, cittadini e cittadine». Per Orsola Basile del circolo Il Porco Rosso i bus notturni sono un «servizio per tornare a vivere il centro, per tutelare l’ambiente, per tornare ad accogliere e collegare i quartieri». A bordo del primo bus notturno anche Giulia, una studentessa del liceo Galilei: «Finalmente potremo vivere la città in libertà e sicurezza senza dover costringere i nostri genitori a venirci a prendere con l’auto».
Il progetto di mobilità notturna prevede quindi un periodo di monitoraggio che andrà avanti per tutta l’estate, con uno stop solo ad agosto. A bordo per garantire la sicurezza di passeggeri e autisti, ci saranno anche delle guardie di sicurezza incaricate anche di controllare la validazione del titolo di viaggio. A bordo del primo bus notturno, insieme ad un festante gruppo di studenti universitari e delle superiori, anche la sindaca Ferdinandi: «Investire nella mobilità notturna significa investire in un’idea di città più accessibile, più viva e più sicura, dove tutti i cittadini e tutte le cittadine possono tornare a muoversi e partecipare e a vivere la città senza l’obbligo di prendere l’auto. Oggi è un grande momento per la nostra città».




