Palazzo Spada (foto Marta Rosati)

di Massimo Colonna

E’ giallo sul piano di riorganizzazione delle mense scolastiche. Da una parte l’assessore alla Scuola Carla Riccardi torna a parlare di «esternalizzazione del servizio su quattro scuole». Dall’altra l’indiscrezione uscita nelle scorse ore su un rinvio della chiusura della mensa alla Valenza prende corpo. Infatti non solo all’interno di Palazzo Spada sale la pressione per il mantenimento del servizio in quell’istituto, ma i tecnici dell’assessorato ai Lavori pubblici avrebbero anche trovato i fondi necessari ai lavori per l’adeguamento strutturale della cucina.

Caso Valenza Nelle scorse ore i genitori della scuola d’infanzia Valenza sarebbero stati avvisati del cambio di programma: ossia che la cucina resterà aperta con il servizio del cotto e mangiato. Per il momento resta una ipotesi, che però con il passare del tempo prende corpo. Nelle ultime ore infatti i tecnici dell’assessorato ai Lavori pubblici avrebbero trovato la cifra necessaria ai lavori di sistemazione della cucina, in modo da poterla rendere operativa sin dai primi giorni di scuola, alla metà di settembre. Si tratterebbe di una cifra di poche migliaia di euro necessaria per adeguamenti alle nuove normative strutturali.

L’assessore tira dritto Intanto l’assessore Riccardi ha diramato un comunicato con delle precisazioni, confermando il taglio per quattro istituti: «Attualmente esistono tre tipi di servizio mense: gestione diretta con personale interno, gestione indiretta con personale esterno e gestione trasporto e sporzionamento delle vivande. In alcuni servizi vengono già utilizzati materiali biodegradabili, in quanto laddove non ci sono le cucine non si possono utilizzare per un problema igienico, le stoviglie. Nello specifico si è trattato di esternalizzare il servizio mensa di quattro scuole: San Clemente, San Michele, Valenza e Grillo Parlante. Alla base della scelta dei plessi stanno ragioni di ordine economico e strutturale, di razionalizzazione e risparmio, che non comportano alcuna penalizzazione sul servizio».

Genitori e figli In questo contesto diventa un caso anche l’opinione dei genitori. «Nessuna critica – scrive l’assessore Riccardi – è stata mossa nei confronti dell’esternalizzazione da parte dei Comitati dei genitori mensa, con i quali si sta avviando un percorso partecipativo al fine di valutare, insieme, le soluzioni più adeguate». «Vorrei sapere – scrive invece su Facebook Gino Venturi, segretario provinciale Uil – a quali genitori si riferisce l’assessore visto che nella nostra assemblea sembravano tutto meno che contenti. Visto che il Comune lascerà aperta la mensa di Valenza mi chiedo come mai allora non possa farlo per le altre, in cui tra l’altro non ci sono da effettuare nemmeno lavori di sistemazione».

Chiarimenti dalla Cgil Sulla riorganizzazione dei servizi educativi varata dal Comune interviene anche la Cgil Fp, anche sulla questione delle assunzioni delle maestre. «Chiediamo al Comune di Terni certezza sulla assunzione dei servizi educativi come beni prioritari da salvaguardare, certezza sulle azioni politiche da mettere in campo e soprattutto una inversione di marcia rispetto alle decisioni fino ad oggi prese, che minano questi servizi e mettono in discussione un patrimonio di saperi e di professionalità che va assolutamente salvaguardato».

Twitter @tulhaidetto   

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