di Dan.Bo.
Dopo una lunga serie di votazioni andate a vuoto, l’ultima delle quali all’inizio di giugno, in consiglio regionale il centrosinistra trova il modo per arrivare alla (sospirata) elezione del garante dei detenuti, attesa da ben sette anni: abbassare il quorum necessario in aula, portandolo dai due terzi alla maggioranza semplice. La proposta, formulata da Oliviero Dottorini (Idv) e poi firmata anche da Renato Locchi (Pd) e Damiano Stufara (Prc), è stata approvata giovedì nel corso della seduta della Prima commissione senza i voti del centrodestra, fortemente contrario. Una proposta per «evitare una situazione di stallo che provocherebbe l’inefficacia della legge stessa». Se da un lato infatti la maggioranza qualificata «garantisce la massima condivisione nell’individuazione del garante, questa potrebbe comportare – è detto nel testo – la difficoltà di pervenire alla designazione, nel caso risultasse impossibile addivenire ad un accordo».
Orizzonte limitato L’elezione del prossimo garante in verità avrà un orizzonte molto limitato, visto che in aula i consiglieri hanno deciso di portare un’altra modifica in base alla quale si stabilirà che il garante (scelto all’interno di una lista di dieci nomi) resterà in carica fino alla fine di questa legislatura, che terminerà nella primavera del 2015. Per quanto riguarda il compenso invece, fissato al 20% dell’indennità di un consigliere, la commissione ha detto sì all’emendamento di Manlio Mariotti (Pd) secondo il quale questa sarà una percentuale da considerare come un tetto massimo e non come una cifra fissa. L’abbassamento del quorum è giudicato positivamente dalla vicepresidente della giunta Carla Casciari, secondo la quale finalmente ora si arriverà « all’elezione di una figura importante non solo – scrive – per la tutela dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive, ma di tutta la realtà carceraria».
Centrodestra contrario Netta invece, come accennato, la contrarietà del centrodestra: «Sarà l’ennesima occasione della maggioranza – scrive il capogruppo di FI Raffaele Nevi – di spartirsi le poltrone. Questa maggioranza divisa su tutto non era riuscita ad eleggere il garante dei detenuti, così oggi con l’ennesima vergognosa, indecente decisione ha abbassato il quorum». «A questo punto – conclude – siamo convinti che sia meglio l’eliminazione di questa figura visto che la legge assegna ai consiglieri regionali la facoltà di svolgere la funzione di garanti della condizione carceraria».
Twitter @DanieleBovi
