«Sei intercity transitano a Spoleto con meno di 14 passeggeri in salita e discesa, livelli che non consentono di prevedere una fermata per il treno Frecciabianca». Questo quanto risposto da Trenitalia alla Regione Umbria a margine dell’attività di monitoraggio annunciata alla fine del 2014 sui collegamenti ferroviari di media e lunga percorrenza.
Trenitalia: «Intercity con meno di 14 passeggeri» A riferirlo in aula è stato martedì l’assessore regionale ai trasporti, Giuseppe Chianella, in risposta a un’interrogazione presentata dal consigliere di opposizione, Claudio Ricci (lista civica). Nell’atto l’ex sindaco di Assisi ha chiesto alla giunta di spiegare se fossero state compiute «sollecitazioni nei confronti di Trenitalia per far fermare il treno Frecciabianca a Spoleto, dove attualmente transita e rallenta senza fermarsi». A Palazzo Cesaroni, quindi, l’assessore ha preso la parola rispondendo: «La giunta si è attivata con la società e ha ricevuto questa comunicazione ‘Il treno veloce rientra tra i servizi a mercato, con ricavi solo dal traffico e valutazioni di carattere commerciale. Le fermate vengono individuate dalle imprese in base ai volumi di traffico – sono i contenuti dell’informativa recapitata alla Regione e letta in aula – da cui risulta che alla stazione di Spoleto transitano sei Intercity con meno di 14 passeggeri in salita e discesa, livelli che non consentono di prevedere una fermata per il Frecciabianca, anche se si proseguirà a valutare la situazione’».
Ricci: «Manifestazione in città» Nonostante le iniziative del consiglio regionale e di quello comunale, ma anche degli svariati tentativi compiuti dal comitato viaggiatori di Spoleto e dalle associazioni di categoria, che pure si erano lanciate in pressing, il collegamento ferroviario veloce da e per la città del Festival resta un miraggio. Che il Frecciabianca Ravenna-Roma e ritorno non avrebbe fermato a Spoleto neanche nel 2016 era già emerso a seguito del nuovo orario invernale di Trenitalia, intorno al quale sono poi state accolte tutte le osservazione dei pendolari. Il consigliere d’opposizione Ricci in aula ha comunque ribattuto: «La risposta di Trenitalia non è sufficienti, in quanto si tratta di una società con stretta valenza pubblica e non può basare le proprie strategie soltanto su logiche di mercato. Inoltre – ha proseguito – le analisi parlano di domanda potenziale che si trasforma in reale solo quando il servizio viene attivato, quindi occorre sperimentarlo e mi auguro che in questo senso si possa rivedere la situazione. Come centrodestra e liste civiche faremo una manifestazione a Spoleto per far fermare il Frecciabianca».
Stefano Lucidi Sul caso del ripristino del collegamento veloce mercoledì mattina è intervenuto il senatore Stefano Lucidi (M5s) che ha avuto un colloquio telefonico «estremamente fruttuoso» col manager di Trenitalia, Gianfranco Battisti: «Oltre alla nostra posizione, ho segnalato le richieste e istanze ricevute dai viaggiatori ma anche dalle associazioni e dai cittadini che vedono in questa infrastruttura una opportunità per la nostra città. Il Frecciabianca è un treno a mercato, cioè un treno che esiste dove trova dei passeggeri paganti che giustificano il servizio. Potrebbero anche essere passeggeri non completamente paganti nel caso in cui le amministrazioni locali mettano sul piatto delle risorse come già avviene da altre parti in Italia, quindi la Regione ad esempio potrebbe pagare per avere il servizio compensando bassi introiti. Ho chiesto al dirigente un prossimo incontro a inizio 2016 per mettere intorno a un tavolo non solo Trenitalia ma anche amministratori locali e operatori interessati. Per questo, ma non solo, serve un vero e proprio salto di qualità nel progettare un futuro più dinamico per la nostra città ma anche proposte concrete come pacchetti turistici completi di promozione; servizi navetta e taxi dedicati; materiale pubblicitario da proporre nelle stazioni; pacchetti turistici stagionali. Tutte soluzioni che Trenitalia potrebbe accogliere con favore. Ho segnalato che Spoleto ha una potenzialità ricettività notevole e ho portato un esempio su tutti, la mobilità alternativa è capace di tirare oltre 150 mila persone al giorno in salita e in discesa, ma occorre farle arrivare queste persone altrimenti avremmo ancora un’altra cattedrale nel deserto. Quindi nelle prossime settimane ci attiveremo per chiamare a raccolta tutti gli operatori del settore e comunque i vari portatori di interesse oltre all’amministrazione locale per cercare di creare delle proposte concrete da portare al tavolo con Trenitalia».

Finalmente s’è capito il vero problema del Frecciabianca…
a Spoleto sarebbe sufficiente ci fossero più collegamenti con Terni o Foligno anche regionali vanno benissimo basta che ce ne sia uno ogni ora.
Così arrivo con Freccia bianca a Terni e poi con il regionale arrivo a Spoleto, certo che se poi il regionale per Spoleto c’è dopo 2 ore è un problema…