di M.S.G.

«Strade soggette a frane, asfalto divelto, cimitero in stato di totale abbandono e poi edifici su edifici inagibili, un patrimonio immobiliare che, opportunamente riqualificato, potrebbe rappresentare sede di attività giovanili e culturali in grado rivitalizzare le antiche municipalità, Torre Orsina e Collestatte». Questi i principali temi messi sul tavolo della Seconda commissione consiliare di Palazzo Spada, da pro-loco e associazioni coinvolte, sollecitate da due atti di indirizzo (di Forza Italia e di Senso civico) sul rilancio dei territori. La roadmap definita dalla presidente Rita Pepegna: «Criticità nero su bianco, questioni in mano agli assessorati competenti e sopralluogo per individuare la via della risoluzione».

Torre Orsina A prendere la parola per primo è stato Andrea Crucculini presidente della pro loco di Torre Orsina: «Prima di parlare di turismo è necessario riqualificare il territorio. Non possiamo offrire un posto dove non c’è cura del decoro urbano». A queste dichiarazioni ha fatto seguire un elenco di criticità che sono presenti a torre orsina da tempo, primo fra tutte la rete stradale; via Madonna della strada, strada dei Mandrilli o la stessa strada principale di accesso al paese: «Tutte soggette a frane e cedimento del terreno che in alcuni casi hanno reso carrabile una sola corsia mentre l’altra è coperta di terra. Tutti questi movimenti franosi potrebbero essere indice di un rischio idrogeologico che merita opportuna valutazione». Ma le frane non sono le uniche problematiche portate in audizione; nella lista anche il «Camposanto fatiscente e immobili inutilizzabili. Non di ultima importanza il fatto che a Torre Orsina manca addirittura l’assistenza sanitaria di base. Il medico dall’agosto scorso ha mandato richiesta al Comune per usufruire dell’unico ambulatorio presente, anche pagando un affitto, ma ad oggi non ha ricevuto nessuna risposta dalle amministrazioni locali».

Collestatte A evidenziare le criticità di Collestatte, al posto di Walter Lattarini come da programma ci ha pensato Maurizio de Angelis, ex presidente della terza circoscrizione: «è un paese per vecchi. Nella cittadina abitata per lo più da anziani e in tempi di pandemia sarebbe assolutamente necessaria la presenza di dottoresse fisse; si potrebbe convertire l’ex mattatoio in ambulatori. A questo, che è un problema urgente, si aggiunge il degrado della piazza principale del paese dove sono presenti da anni impalcature e degrado che non fanno godere appieno la bellezza del paese».

Valnerina È poi intervenuto Enrico Bini presidente dell’associazione Centro iniziative ambiente che lavora dal 1993 per la conoscenza e la tutela della Valnerina: «Viviamo in un territorio straordinario, ma deve essere valorizzato». Bini fa notare che la sua associazione ha contribuito a una grande raccolta di flora e fauna selvatica dell’area naturale protetta del Parco fluviale del Nera che è stata donata in comodato d’uso al museo di palazzo Magalotti chiuso nel 2015: «Sono 7 anni che è chiuso ed è ingiustificabile perché ha una grande valenza educativa e informativa per i giovani del territorio». Alle critiche, Bini non ha fatto mancare proposte suggerendo di riappropriarsi di vecchi progetti di valorizzazione del territorio riguardanti l’ex batteria (contraerei) e il progetto per rivalorizzare il sentiero Francescano che passa proprio tra Torre Orsina e Collestatte. Ha poi suggerito di usare i fondi dei biglietti di ingresso alla Cascata per finanziare i progetti e ha concluso con un appello a lavorare insieme ad un progetto comune per la valorizzazione del territorio.

Sport Ultimo intervento quello di Jonathan Monti presidente dell’associazione sportivo dilettantistica Collestatte-Cascata che ha sottolineato l’importanza di rivalutare i due campetti sportivi di Collestatte paese e Collestatte piano in particolare perché molto vicino al fiume dove passa il sentiero di San Francesco e soprattutto vicino a un comprensorio di case Ater per cui il campetto avrebbe valenza sociale oltre che di decoro e ludico ricreativa. A conclusione degli interventi degli auditi è intervenuta la presidente di commissione Rita Pepegna che ha evidenziato come le criticità siano molte «e la bacchetta magica non ce l’abbiamo» ha commentato.

Giunta Latini Dopo di lei sono intervenuti i due assessori presenti, Andrea Giuli (Turismo) e Cristiano Ceccotti (Welfare) che hanno fatto presente come già i due paesi siano inseriti in progetti di rivalutazione come ad esempio il progetto ‘La valle incantata’ per il quale l’assessore alla cultura Giuli ha già preparato brochures e pannelli elettronici in Italiano e Inglese, «costati non poco alla Regione» chiosa lo stesso vicesindaco. Alle dichiarazioni dell’assessore, come una puntuale spina nel fianco della maggioranza, il consigliere Michele Rossi (Terni civica) non ha perso occasione per dire: «Per rivalutare il territorio non si tratta di portare due pannelli della Valle incantata ma molto molto di più. Prima di fare i punti di informazione dobbiamo sistemare i luoghi». Tutti concordi infine nelle parole del consigliere Paolo Cecchini (Lega): «Non si può parlare di centri minori come qualcosa di staccato. Sono come le perle di una collana se si perdono si perde la bellezza della collana».

Seconda commissione Al termine della seduta Pepegna ha chiesto a tutti gli ospiti intervenuti di scrivere le loro richieste «perché la carne al fuoco è tanta e ora bisogna trovare una giusta via per la risoluzione. Dopo aver ricevuto le richieste scritte, ogni problematica sarà assegnata all’assessore di competenza e sarà fissato un soprallugo comune che interesserà Torre orsina e Collestatte insieme dando priorità alla sanità che in tempi di pandemia non dovrebbe mancare». Nel frattempo, per stoppare frane e smottamenti, ai residenti delle due antiche municipalità non resta altro che sperare che non piova.

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