Franco Calzini è stato riconfermato all’unanimità presidente del comitato territoriale dell’Arci di Perugia. L’assemblea congressuale, nell’ambito del programma che porterà il prossimo 13 marzo all’elezione del nuovo presidente di Arci Nazionale, si è svolta mercoledì al cinema Melies di via della Viola.
Fotogallery: l’assemblea del congresso Arci
Elezione unanime Una rielezione, quella di Calzini, votata all’unanimità sulla base dei risultati conseguiti negli ultimi quattro anni, a partire dal significativo allargamento della base associativa, passata dai 10 mila tesserati del 2010 ai 14 mila del 2013, distribuiti negli oltre cento circoli presenti in tutto il territorio provinciale. Diverse e importanti le progettualità messe in campo in ambito sociale, culturale e ricreativo che proprio ieri sono state presentate e rendicontate nel corso dei lavori dell’assemblea congressuale a cui hanno preso parte, tra gli altri, il tesoriere nazionale Daniele Lorenzi, il responsabile organizzativo Walter Massa e il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali.
Lavoro di gruppo «Con grande passione, giorno dopo giorno, tutti insieme abbiamo lavorato per ridefinire il profilo della nostra associazione – ha dichiarato Calzini – e questo nuovo corso è il frutto dell’impegno di un intero gruppo dirigente che ha saputo dare sostanza e concretezza alla promozione del diritto al libero associazionismo, al volontariato, allo sviluppo del terzo settore e all’economia civile, nella sussidiarietà e nella piena realizzazione della democrazia partecipata».
Cultura Ad esempio, sul fronte delle attività culturali, sottolinea Calzini «siamo orgogliosi di aver riportato il cinema nel centro storico di Perugia, così come delle altre iniziative che hanno animato l’acropoli del capoluogo, a partire dal Festival Europeo della Musica al Frontone, dalla galleria delle Arti visive di via della Viola, dalla rassegna “Libri in terrazza” al Mercato Coperto e quella di Musica al chiostro di San Fiorenzo».
Tanti progetti Gli altri progetti vanno dalle politiche sociali per l’immigrazione, alla tratta; dalle attività nelle carceri, ai progetti di accoglienza profughi e ai sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati. «Fino ai servizi di orientamento e ai percorsi di integrazione socio-economica, l’Arci – ha sottolineato il presidente – opera sul settore dei migranti attraverso una rete di operatori che sono in grado di rappresentare un valido punto di riferimento per i cittadini e le istituzioni, in questo particolare e delicato settore».
Da Umbria24 a via Oberdan Calzini rimarca come «Arci è anche una rete di sportelli informativi sui temi del consumerismo, servizio civile, assistenza legale per le famiglia e anti-stalking, ma anche iniziative per l’infanzia e spazi ricreativi per giovani e meno giovani e progetti di cooperazione internazionale. Arci è da qualche anno anche editore di una delle iniziative più riuscite del panorama informativo regionale, Umbria24 e si appresta a dare vita ad uno spazio di promozione del “made in Umbria” che, ci auguriamo, possa rappresentare in futuro, con i sui 800 metri quadri in via Oberdan, il luogo di nuova socialità del centro di Perugia, tra enogastronomia e cultura, intrattenimento, impegno civile e professionale».
