Il sogno di Francesco continua e la sua cellula primordiale di Assisi continua a irradiarsi e diffondersi ai confini del mondo. Ora vogliono essere anche lì, dove il cattolicesimo è minoranza, mentre maggioranza continuano a essere i tanti poveri che hanno bisogno di aiuto. La notizia della rete francescana del Su Est dell’Asia è stata diffusa dal sito Sanfrancescopatronoditalia, con un articolo a firma di Gelsomino Del Guercio.
Dal Sito francescano Si è costituita – è scritto sul sito francescano – in questa regione del continente la ‘South Asian Franciscan Network’ (Rete dei francescani dell’Asia del Sud) che riunisce oltre 60mila tra religiosi, religiose laici che si ispirano al carisma del Poverello di Assisi, sparsi in circa 200 province religiose, distribuite tra Bangladesh, India, Nepal, Pakistan e Sri Lanka, e anche Myanmar.
Confronto a Bangalore I francescani sono impegnati in servizi educativi, sanitari e sociali con particolare attenzione alla cura e allo sviluppo delle popolazioni più povere e indigenti, vulnerabili o emarginate. I delegati nelle scorse settimane si sono incontrati in India a Bangalore, per riflettere insieme e avviare piani concreti di azione nel contesto dell’Asia meridionale.
Visione profetica Lo spirito missionario, la enciclica “Laudato sii” di Papa Francesco, ma sopratutto la “visione profetica” dei seguaci di San Francesco, devono essere i tre capisaldi dell’azione di frati, suore e laici che ispirano al “poverello d’Assisi”. Il sud est asiatico è una zona problematica, dove i cristiani rappresentano una minoranza sparuta e che spesso vive con difficoltà la divulgazione del proprio credo.
