di Massimo Colonna

«A quattro anni dalla riforma sanitaria le sedi legali della Asl non sono ancora state definite. Il rischio è che qualcuno voglia eliminare quella di Terni, che rischierebbe così di vedersi ancora una volta depredata». «Nevi stia sereno, la sede Asl è a Terni e ci resterà». E’ il botta e risposta aperto dal capogruppo regionale di Forza Italia Raffaele Nevi e il vicepresidente della giunta regionale Fabio Paparelli. Oggetto dello scontro la dislocazione delle sedi della Asl dopo la riforma sanitaria. «In Regione la questione è ancora bloccata e a Terni sono tutti impegnati a pensare al bilancio disastrato», è il pensiero degli azzurri.

La conferenza A rilanciare il dibattito è il gruppo di Forza Italia in una conferenza stampa organizzata sabato mattina a Palazzo Spada: al tavolo il consigliere Nevi, poi il responsabile provinciale Sergio Bruschini e quello comunale Francesco Ferranti. «Nel 2012 – spiega Nevi – la nuova legge ha aperto la discussione sullo spostamento delle sedi Asl, con in ballo le posizioni diverse di Perugia, Terni e Foligno. Le legge prevede che la parola sarebbe dovuta passare prima dalla riunione dei sindaci e poi alla giunta per definire le nuove sedi, ma in realtà i primi cittadini non hanno deciso e la questione non è mai stata affrontata dall’esecutivo. Quindi la vicenda è rimasta in sospeso, fino ai giorni nostri. Giorni in cui si sta decidendo il piano della Città della salute a Terni che prevede anche la sede Asl. Ma da Foligno qualcuno comincia a storcere il naso perché vorrebbe almeno degli uffici anche lì. Ora io non vorrei che i dilettanti allo sbaraglio che governano questa città diano un ufficietto a Terni e il resto va tutto a Foligno. Perché sarebbe l’ennesima privazione per questa città dopo l’eliminazione della sede Arpa».

Mobilitazione Per sostenere questa tesi, «già rilanciata in consiglio regionale con diversi interventi», Forza Italia sta organizzando manifestazioni e documenti formali in tutti i Comuni della Provincia. «Organizzeremo dei gazebo in tutti i Comuni a cominciare da Terni – ha spiegato Bruschini – in modo che anche la gente capisca cosa sta accadendo». «Terni è una città che vive nella decadenza. Ogni settimana – ha spiegato Ferranti – vediamo negozi storici in centro che chiudono anche se resta la prima città regionale per il Pil. Per questo deve più tutelata dalle istituzioni. Nel prossimo consiglio comunale presenterò un atto di indirizzo per chiedere che Terni sia scelta come sede della Asl».

Idroelettrico A margine della conferenza Nevi è tornato poi sulla questione dell’idroelettrico, con i due milioni di euro che la Regione ha a disposizione per gli enti pubblici e che l’esponente di Forza Italia vorrebbe «distribuiti a tutti i Comuni interessati dalle attività dei gruppi idroelettrici, in particolare i 21 della Valnerina e non solo Terni, come invece magari qualcuno vuole che sia, magari anche per ovviare alle disastrose condizioni del bilancio comunale».

La replica di Paparelli A stretto giro di posta ecco la replica di Paparelli. «Invito il consigliere Nevi a concentrarsi sulle priorità del momento, che sono altre rispetto alla sede della Asl. Stia comunque sereno perché la sede Asl è a Terni e resta a Terni. Per quanto riguarda i canoni idroelettrici, stupisce che il consigliere Nevi si occupi adesso di canoni idrici: è stato per quindici anni in consiglio regionale senza aver fatto alcuna proposta sul tema, anzi votando anche contro, e ora dovrebbe avere il pudore di tacere. Capisco che a lui dà fastidio che qualcuno si occupi di Terni al suo posto».

@tulhaidetto

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