Colpo di scena nella gara europea di appalto per la progettazione, costruzione e gestione di un impianto di cremazione, tramite un partenariato pubblico privato, avviata dal Comune di Terni nei mesi passati: sulla base di un parere Anac (Autorità nazionale anticorruzione), in seguito a un’istanza di precontenzioso, la procedura è stata annullata dall’ente, in autotutela.
Terni A mettere in discussione la regolarità dell’iter, alcuni errori, ‘materiali’ per il municipio, ma ritenuti significativi per Anac, tanto da richiedere la riapertura dei termini per la presentazione delle offerte. Un operatore economico in particolare ha segnalato anomalie nel bando di gara, come un disallineamento degli importi tale da ingenerare errori e dubbi interpretativi. Sulla base del parere Anac, Palazzo Spada ha quindi riaperto i termini per la presentazione delle offerte, convalidando le modifiche apportate al disciplinare.
Forno crematorio Potrebbe dunque cambiare lo scenario rispetto all’unico operatore economico che aveva partecipato alla procedura di gara, ovvero Altair Funeral srl, che è anche il soggetto promotore dell’intervento da quadro economico complessivo da oltre 4 milioni. L’annullamebto è intervenuto prima del termine dell’esame delle offerte.
