La firma questa mattina in Regione

di Daniele Bovi

«La crisi si sta aggravando: siamo ormai ad una povertà sempre più accentuata, e se non si fa qualcosa arriverà presto alla miseria». Così il presidente della Ceu e arcivescovo di Perugia, monsignor Gualtiero Bassetti, da poco nominato cardinale da Papa Francesco, lunedì mattina a palazzo Donini dove Regione, Ceu e Anci hanno firmato il nuovo protocollo per il Fondo di solidarietà a favore delle famiglie in difficoltà economiche. Protocollo grazie al quale la Regione si impegna a contribuire, con 100 mila euro (75 mila più altri 25 mila donati in occasione della visita di Papa Bergoglio), alla raccolta organizzata dalla Conferenza episcopale umbra. Tre pagine in cui si prevede il contributo della Regione e l’impegno dell’Anci, e quindi dei Comuni, di continuare a portare avanti le azioni per contrastare la povertà, senza però sovrapporsi a quelle della rete delle parrocchie e dei centri Caritas. Insomma, un’azione sinergica. e coordinata.

Raccolti 3 milioni Dall’agosto 2009, mese in cui il Fondo è stato creato, al 2012, sono stati raccolti oltre 2,8 milioni di euro, quasi tutti (2,6 milioni) usati per aiutare 1.863 famiglie. I conti della raccolta 2013 si tireranno a marzo e, grazie ai 250 mila euro donati dalle Fondazioni bancarie, ai 200 mila delle parrocchie e altri contributi, Bassetti confida di raggiungere la stessa cifra del 2012. «Grazie – ha detto il neo-cardinale – a questa piccola Umbria che ha fatto uno sforzo notevole». Le famiglie che hanno beneficiato del sostegno appartengono a tutte le otto diocesi dell’Umbria: 153 (oltre 7 integrazioni) tra Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino; 180 (oltre a 95 integrazioni) in quella di Città di Castello; 150 (oltre a 39 integrazioni) a Foligno; 71 (oltre a 14 integrazioni) a Gubbio; 155 (oltre a 18 integrazioni) in quella di Orvieto-Todi; 625 (oltre a 44 integrazioni) in quella di Perugia-Città della Pieve; 207 (oltre a 97 integrazioni) a Spoleto-Norcia e infine 322 (oltre a 3 integrazioni) in quella Terni–Narni-Amelia.

Come fare Per chi avesse bisogno la strada da percorrere è questa: in primis bisogna rivolgersi ad un prete della parrocchia di appartenenza, che stilerà una sorta di lettera di presentazione che approderà sui tavoli della Caritas. Qui si istruirà la pratica e si valuterà la richiesta, cercando di fornire il tipo di aiuto richiesto. Aiuto che sale da un tessuto economico-sociale che secondo Bassetti si sta sfilacciando: «La situazione – dice – è molto più preoccupante rispetto allo scorso anno, la crisi non tende a risolversi anzi, per i poveri si fa più grave. L’onda della piena sta arrivando dappertutto, l’alba è ancora lontana a venire ma verrà». In queste settimane Bassetti è impegnato anche in una visita pastorale che sta interessando il territorio della diocesi, aziende comprese: «Il sistema locale delle piccole e medie imprese – ha detto – sta collassando. I salmi che sento sono più quelli del Miserere che non del Magnificat».

Tessuto sociale In questo quadro la preoccupazione di Bassetti è anche per il tessuto sociale, perché «la povertà – osserva – provoca dissesti non solo materiali ma incide anche sui rapporti. I nostri ragazzi sono sempre più agitati perché vedono i genitori preoccupati». Prossimamente verrà affrontato anche il capitolo relativo ai generi alimentari, con l’apertura di un «emporio fisso – dice Bassetti – dove la gente potrà venire». «Quella che l’Umbria sta vivendo – ha detto poi la presidente della Regione Catiuscia Marini, che ha assicurato la volontà di mettere sul tavolo la stessa cifra anche per il 2014 – è una fase molto complessa. Il Fondo lo riteniamo uno strumento importante che integra le significative azioni che la Regione già svolge autonomamente per aiutare quanti vivono, a causa della crisi, una situazione economica difficilissima».

Il Piano In elaborazione c’è anche il nuovo Piano sociale, dentro il quale la vicepresidente Carla Casciari lunedì ha spiegato che ci sarà anche un pacchetto di azioni per il contrasto delle povertà. «Noi insieme alle parrocchie – ha detto il vicepresidente dell’Anci Francesco De Rebotti, sindaco di Narni – siamo la frontiera, il soggetto più vicino ai cittadini. Noi abbiamo la duplice funzione di ascolto dei bisogni concreti di tantissime famiglie in difficoltà e di intervento per alleviarne la condizione di disagio. In questa azione è dunque fondamentale l’integrazione tra Regione, Comuni, Chiesa e mondo del volontariato».

Twitter @DanieleBovi

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