I residenti di via Fiume Albenga a Foligno hanno vinto il ricorso al Tar e ottenuto l’annullamento dell’ordinanza che modificava la viabilità della zona. I giudici hanno, quindi, accolto il ricorso presentato dall’avvocato Giuseppe Caforio che, per conto del gruppo di abitanti della zona, ha impugnato il provvedimento del gennaio scorso scattato a causa di alcuni lavori, ormai finiti, ma rimasto poi in vigore. In questo senso il collegio (presidente Potenza) ha rilevato «vizi di sviamento di potere e difetto di motivazione, perché l’ente ha motivato con esclusivo riferimento a una esigenza contingente l’adozione di limitazioni a carattere permanente». Il Comune di Foligno è stato quindi condannato al pagamento delle spese legali quantificate in 2 mila euro.
Cambia la viabilità per un cantiere L’ordinanza al centro del procedimento amministrativo risale al gennaio scorso e dispone nuova regolamentazione del traffico, che interessa anche l’adiacente via Campagnola, istituendo «il senso unico di marcia, il limite di velocità di 30 Km/h ed il divieto di circolazione per alcune categorie di veicoli». L’atto era figlio della «necessità di delimitare un’adeguata area di cantiere per la realizzazione della bretella di via Fiume Albegna, nelle aree in corrispondenza dell’intersezione di via Campagnola con via Piave». Il provvedimento, peraltro, attua una viabilità «già in passato osteggiata» dalle famiglie che vivono in quell’area, che lamentano «l’aumento del transito veicolare, l’aumento di inquinamento atmosferico e acustico e rischi per i pedoni».
Le ragioni dell’ente Il Comune di Foligno, rappresentato dall’avvocato Chiara Valentini, ha sottolineato che l’8 marzo scorso sono terminati i lavori all’origine dell’ordine, sostenendo anche che «la disciplina viaria adottata con quell’ordinanza si è rivelata particolarmente funzionale anche rispetto alla via Campagnola», tanto che nel maggio scorso «è stato affidato alla Sintagma il servizio di valutazione tecnico-scientifica dell’attuale sistema di mobilità urbana e per facilitare tali operazioni è stato istituito il divieto di sosta in prossimità delle vie interessate fino al termine delle rilevazioni, attualmente in corso».
La sentenza del Tar su via Fiume Albegna I giudici, dopo aver ricordato che il Comune dispone di un’ampia discrezionalità in materia di regolamentazione del traffico, hanno specificato che il municipio ha comunque «l’onere motivazionale, dovendo emergere coerentemente dal provvedimento le ragioni che hanno condotto all’adozione di determinate misure». In questo quadro, l’ordinanza era «chiaramente connessa alla contingente presenza del cantiere», pur non «indicando la durata temporale, neanche con un rinvio alla durata dei lavori». Ergo: «Emerge chiaramente la sussistenza dei lamentati vizi di sviamento di potere e difetto di motivazione, avendo l’Amministrazione motivato con esclusivo riferimento ad una esigenza contingente l’adozione di limitazioni a carattere permanente».
