Un territorio di oltre 6.300 ettari tra Foligno, Sellano e Trevi sul quale avviare un nuovo modello di sviluppo che, partendo dalla forte integrazione identitaria e paesaggistica, consegni la riqualificazione dei tanti edifici abbandonati, individui soluzioni per fronteggiare il massiccio spopolamento dei centri abitati e l’assenza di un sistema economico e produttivo.
Contratto di paesaggio Lo strumento individuato ormai dal 2012 dalla Regione in sinergia con le comunanze agrarie della zona, gli Enti locali interessati e anche la parrocchia di Sant’Eraclio è il Contratto di paesaggio il cui obiettivo è naturalmente rivitalizzare l’area in questione attraverso interventi a elevata sostenibilità.
Fondi comunitari Il percorso fin qui delineato prevede una riqualificazione paesaggistica a partire dalla storia dei luoghi e dall’utilizzo del patrimonio immobiliare disponibile, guardando con interesse alla suggestiva sentieristica dell’area e alla tipicità dei prodotti del sottobosco e dell’agricoltura. Ora, però, è arrivato il momento di premere l’acceleratore e recuperare risorse attingendo ai fondi comunitari che a breve saranno liberati, come emerso stamattina a palazzo Donini dove tutti gli attori sono tornati a fare il punto della situazione.
Protocollo d’intesa All’appuntamento, oltre all’architetto Andrea Pochini, all’agronomo Ugo Giannantoni e alla dirigente del Servizio regionale Paesaggio Ambra Ciarapica, hanno partecipato rappresentanti dei Comuni di Foligno, Sellano e Trevi, alcuni rappresentanti delle comunanze agrarie di Cancelli, Coste, Orsano e Ponze e don Luigi Filippucci. A breve è attesa la firma del protocllo d’intesa.
