La Quintana non sarà patrimonio immateriale dell’Unesco. All’Ente Giostra comunicazioni ufficiali non ne sono ancora arrivate, ma evidentemente la decisione è ormai stata presa, tanto che da palazzo Candiotti fanno sapere: «Siamo sorpresi della mancata candidatura, prendiamo atto della scelta effettuata in favore dell’arte dei pizzaioli napoletani, ma siamo pronti a riprovarci».
Quintana non sarà patrimonio Unesco Insomma, la ferita per un progetto archiviato, seppur momentaneamente, sul nascere c’è, ma la sfida lanciata dal presidente Domenico Metelli era ambiziosa e tutti a Foligno ne erano consapevole. All’Ente resta comunque il lavoro fin qui fatto con la commissione istituita ad hoc per la candidatura Unesco: «Abbiamo comunque vissuto un’esperienza esaltante – ha commentato a caldo Metelli – non molliamo e ci ricandideremo perché la Quintana merita questo riconoscimento, ma anche perché la corsa verso Parigi ha consacrato la nostra manifestazione avendo ricevuto il sostegno di tutte le istituzioni dell’Umbria, di tanti prestigiosi esponenti della cultura e di tantissima gente che ha dimostrato interesse e attaccamento nei nostri confronti. Voglio ringraziare di cuore tutti – ha aggiunto – dal Presidente della Regione, Catiuscia Marini fino al più giovane quintanaro. Oggi non siamo nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco, ma abbiamo la certificazione che la grande Festa di Foligno è nel cuore di tutti gli umbri».

E ci mancherebbe…con il dovuto rispetto.