Una nuova assemblea pubblica sulle emissioni maleodoranti e possibile inquinamento da idrocarburi è stata convocata dalla comunanza agraria di Santo Stefano dei Piccioni (Foligno) che già da tempo denuncia potenziali rischi legati alle esalazioni provenienti dal sito industriale di Moano di Sant’Eraclio che produce pavimentazioni bitumose.
Qualità dell’aria a Sant’Eraclio In particolare nella convocazione, recapitata all’Arpa, al sindaco Nando Mismetti, agli assessori e consiglieri comunali di Foligno, vengono evidenziate «frequenti e moleste emissioni maleodoranti che ristagnano sia sulla pianura di Sant’Eraclio che a ridosso dell’area pedemontano-collinare Santo Stefano dei Piccioni, Cancellara, Scandolaro e Colle Scandolaro con effetti nauseanti per la loro stomachevole intensità».
Residenti preoccupati La criticità è già emersa nel corso di altre tre assemblee pubbliche nell’ambito delle quali sono emerse «forti preoccupazioni per la salute dei residenti in relazione al verosimile di rischio di inquinamento da idrocarburi policiclici aromatici riconosciuti come cancerogeni certi per l’uomo». Ma nonostante i disagi e l’apprensione dei residenti la Comunanza, che non manca di evidenziare come l’area interessata sia di «notevole pregio agricolo e valore paesaggistico e per questo meritevole di una maggiore tutela delle istituzioni».
Assemblea pubblica In questo senso viene anche stigmatizzato il silenzio delle istituzioni che, sulla petizione del dicembre scorso con cui è stato richiesto il monitoraggio continuo e in tempo reale delle emissioni, si sarebbero limitate «a iniziali promesse non seguite tanto per Arpa quanto per Comune ad alcuna misura». Per tornare a discutere della qualità dell’aria della zona giovedì 21 maggio nella sede della comunanza agraria è stata convocata una nuova assemblea pubblica per discutere di provvedimenti e iniziative.
