di Dan.Bo.

Nel giorno in cui Perugia viene scossa da un altro terribile omicidio e la Cassazione apre un nuovo capitolo dell’omicidio di Meredith Kercher, nella prefettura del capoluogo umbro le istituzioni hanno firmato il rinnovo per altri due anni del «Patto per Perugia sicura». Dopo la sottoscrizione del 2008 e il primo rinnovo del 2011, la presidente della Regione Catiuscia Marini, quello della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi e il sindaco del capoluogo Wladimiro Boccali hanno rinnovato l’impegno a lavorare non solo sul fronte della «tradizionale azione di prevenzione e contrasto della criminalità svolta dalle forze di polizia», ma anche su quello delle «capacità di intervento più spiccatamente sociali proprie della Regione e degli enti locali».

Via Bartolo Uno dei punti più importanti del nuovo patto riguarda l’apertura di un posto fisso di polizia in una delle zone più calde del centro storico, ovvero quella via Bartolo spesso finita sulle pagine dei giornali per ordinanze del Comune contro alcuni locali e qualche piccola rissa. I locali saranno presi in affitto e il costo, pari a 15 mila euro l’anno sarà finanziati, come scritto nella delibera di palazzo dei Priori del 21 marzo con cui si da via libera al patto, attraverso «contributi privati esterni». Secondo le modifiche apportate al testo il Comune da parte sua si impegna a potenziare la videosorveglianza e l’illuminazione (387 mila euro), con i monitor che saranno tenuti d’occhio di notte dalla polizia municipale.

I compiti della municipale Sarà poi sempre la municipale, con un organico potenziato e destinatario di più formazione in materia di autodifesa, ad intervenire in tutto il territorio comunale per i rilevamenti sui luoghi dove accadono incidenti stradali, così da permettere alle forze dell’ordine di dedicarsi alla sicurezza. I vigili urbani si occuperanno poi dei controlli sul commercio per combattere abusivismo e contraffazione. Il Comune porterà avanti i progetti contro la criminalità giovanile come lo Sme-city presentato pochi giorni fa e sosterrà l’azione dell’Umbria network antiviolenza che si occupa di donne e giovani.

E quelli della provinciale Incrementati anche i compiti della polizia provinciale che, attraverso un organico potenziato, rafforzerà la centrale di via Palermo, creerà un presidio in piazza Italia attivo dalle 8 alle 20, metterà a disposizione una pattuglia a supporto delle altre forze dell’ordine, vigilerà sul parco Santa Margherita, aiuterà a pattugliare il centro storico con due uomini tra le 20 e le 2 e presidierà le principali scuole della città. La Regione dalla sua metterà a disposizione 350 mila euro dal bilancio 2013/2014 destinati alla sicurezza e si impegna a interventi nei confronti delle vittime dei fatti criminosi, a sostenere le polizie locali per estendere il servizio del vigile di quartiere. In più verranno destinati 300 mila euro alla Fondazione Umbria contro l’usura e 75 mila al servizio Telefono donna del centro regionale pari opportunità.

In presenza di emergenze difficilmente fronteggiabili in via ordinaria, il prefetto, sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, richiederà l’impiego del nuovo reparto prevenzione crimine Umbria-Marche: «Una struttura di altissimo livello e con riconosciute capacità investigative e di repressione del crimine – ha detto la presidente Marini -, per la cui funzionalità operativa le istituzioni locali si sono assunte precisi impegni». La presidente si è detta poi «lieta di poter proseguire nel sostegno, anche in termini finanziari, al Patto per Perugia sicura» grazie al quale, «si è realizzato un considerevole miglioramento dello stato dell’ordine pubblico e della sicurezza nel capoluogo di regione».

I ringraziamenti «Un ringraziamento sincero – ha concluso la Marini – va, da parte mia, sia al prefetto, Vincenzo Cardellicchio, che al questore, Nicolò D’Angelo, per il loro personale impegno nel coordinamento e nella gestione di tutte le forze dell’ordine al servizio della sicurezza delle nostre collettività. Colgo quest’ occasione per rinnovare loro il mio sentito ringraziamento per la forte vicinanza avuta nella tragica circostanza dell’uccisione delle nostre dipendenti negli uffici regionali del Broletto, oltre che per la grande professionalità ed umanità che ha contraddistinto l’operato di tutte le forze dell’ordine in quelle drammatiche ore e nei giorni successivi».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.