di Ivano Porfiri
Sono oltre cento gli ambulanti rimasti fuori dalla Fiera dei Morti di Perugia e, secondo alcuni di loro, il Comune non ha fatto le cose come si deve, agevolando i «soliti». Replica secco Palazzo dei Priori: «Abbiamo agito secondo la legge, anzi anche di più».
La lamentela «Io pago regolarmente l’Inps sia per me che per mia moglie e sono fuori, mentre alla Fiera dei Morti ci sono ambulanti non in regola che lavorano tranquillamente: questo non è giusto». E’ arrabbiato Gino, commerciante di prodotti artigianali che vive in provincia di Roma. Lui e il suo camion carico di merce si sono ritrovati per due volte quest’anno tagliati fuori da due grandi fiere per motivi esattamente opposti.
La premessa Tutto nasce con l’articolo 11-bis della legge 102/2009 che sancisce l’obbligo di presentazione del Durc (documento unico di regolarità contributiva) da parte delle imprese di commercio su aree pubbliche. In pratica, chi vuole un posto nei mercati e nelle fiere deve essere in regola con il pagamento dei contributi Inps e Inail, altrimenti si resta tagliati fuori. Dopo una ridda di polemiche sulla competenza sulla materia, con una nota del 12 dicembre 2010, la Direzione Generale per l’attività ispettiva del ministero del Lavoro ha stabilito che l’applicazione della norma spetta alle Regioni. Il che ha dato origine a una situazione a macchia di leopardo. L’Umbria ha dato attuazione a fine luglio, altri come la Lombardia prima, altri come il Lazio non ancora.
Affitti irregolari «Io – spiega Gino – in passato non ero in regola. E’ per questo che, a febbraio, sono stato escluso da una fiera a Cantù, in provincia di Como. Ho pagato, mi sono regolarizzato e ora a Perugia vedo accadere una cosa, a mio parere, non proprio regolare». In pratica, secondo Gino, siccome molti degli ambulanti in graduatoria (basata sull’anzianità di presenza) non sono ancora in regola col Durc, i titolari hanno dato in affitto il loro ramo d’azienda a chi aveva i documenti a posto solo per aggirare la norma. «Capisco che forse si è voluto agevolare gli storici perché la legge è arrivata dopo la scadenza della presentazione delle domande (a giugno), ma così si è danneggiato chi è a posto con i contributi». Sì, perché, secondo Gino, sono tanti, forse perfino la metà, quelli che hanno adoperato il meccanismo dell’affitto, e lui che ha 80 commercianti davanti in graduatoria prima di avere un posto, avrebbe anche potuto farcela.
Palazzo dei Priori: tutto regolare Ma dal Comune la risposta arriva secca. «Queste accuse non possiamo accettarle – dice l’assessore al Commercio, Giuseppe Lomurno – proprio noi che abbiamo fatto di tutto per agevolare i commercianti in regola, anzi anche di più evitando loro di fare la fila e prendendo i documenti noi direttamente sul posto». Lomurno sottolinea come il «fitto del ramo di impresa è un accordo tra privati consentito dal regolamento comunale: si è sempre fatto e non possiamo certo impedirlo contravvenendo alle norme civilistiche». Il Comune ha fissato a 15 giorni prima della Fiera il termine ultimo per gli «affitti». «Poi abbiamo proceduto a controlli insieme all’Inps – dicono dagli uffici – una vera task force, tanto che chi non era in regola non si è affatto presentato». Circa 20 posti sono stati, infatti, assegnati il 1 novembre e 2 su 520 sono stati allontanati perché non in regola. «Per ciò che concerne il Durc poi – sottolineano dal Comune – sarà l’Inps a procedere ai controlli nelle prossime settimane».
Turismo: primi dati confortanti Intanto il Comune fornisce i dati sul turismo durante il «ponte dei morti». Ai servizi Iat si sono rivolti 3.825 turisti, di cui 551 stranieri, il che significa un aumento complessivo del 48,2% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso, e addirittura dell’ 87% rispetto a due anni fa. Nel 2010 il flusso era stato infatti di 2581 utenti, ed il 2099 di 2046. Sulla scorta di questi dati, gli uffici stimano in almeno 10 mila gli arrivi durante il periodo del ponte. «I primi dati disponibili – commentato Lomurno – confermano le impressioni che avevamo avuto. E’ un fatto confortante, che ci fa ben sperare innanzi tutto sul prossimo week end, meteo permettendo, che è quello in cui si conclude la Fiera dei Morti. Non dimentichiamo che la Fiera è uno degli appuntamenti più importanti del Centro Italia per il settore del commercio su area pubblica, e attrae visitatori dal resto dell’ Umbria e dalle regioni limitrofe».

