Il tratto della dorsale Est

Oltre 140 chilometri e un impegno finanziario di quattro milioni e mezzo di euro. Questi i numeri del bando di gara per la realizzazione della dorsale in fibra ottica della rete pubblica regionale che attraverserà Umbertide, Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Valtopina, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno, Spoleto e Acquasparta. Il bando di Centralcom è stato presentato nei dettagli venerdì a Perugia dall’assessore alle Infrastrutture tecnologiche Stefano Vinti e da Brunello Castellani, amministratore di Centralcom. «L’infrastruttura – ha spiegato Castellani -, percorrendo prevalentemente la rete viaria delle Province di Perugia e Terni, sarà realizzata ricorrendo a tecniche a basso impatto ambientale (minitrincea e no-dig) e comporterà la posa di cavidotti attrezzati con minitubi e cavi in fibra ottica».

Altri tratti L’infrastruttura sarà operativa entro il 30 giugno 2014 e nel frattempo, ha assicurato Vinti, la Regione provvederà a reperire le risorse per realizzare gli ultimi due tratti che ancora mancano, ovvero il collegamento Terni, Narni, Orvieto, Lago Trasimeno, Perugia ed quello tra Spoleto e Norcia. I tratti tra Città di Castello e Terni e quello Perugia-Foligno invece sono già attivi. «Oltre a ciò – ha aggiunto Vinti – sono completate o in fase di completamento le reti urbane di Città di Castello, Orvieto, Terni, Perugia e Foligno». L’appalto pubblicato in Gazzetta ufficiale nei giorni scorsi è suddiviso in due lotti funzionali: quello Nord che parte da Umbertide ed arriva a Spoleto e quello Sud che da Spoleto raggiunge Acquasparta. Una dorsale finalizzata a collegare il sistema pubblico allargato e a supportare l’attività degli operatori di telecomunicazioni.

Vinti: fase importante «Si avvia un’altra fase molto importante – ha commentato Vinti – nel percorso che la giunta regionale ha delineato per permettere all’Umbria di avere quegli strumenti informatici e digitali che sono vitali per una regione che vuole essere moderna ed al passo con i tempi. Restiamo convinti che questo tipo di infrastrutture sono essenziali per lo sviluppo e la crescita culturale ed economica del nostro paese e della nostra regione. L’accesso ad internet è un diritto di tutti i cittadini ed è anche uno strumento di crescita per le imprese che vogliono essere competitive sul mercato globale. Da ultimo, ha sottolineato l’assessore, questi collegamenti sono anche vitali per un giusto ammodernamento della PA che può avvicinarsi sempre di più ai cittadini e migliorare la qualità dei propri servizi, in settori fondamentali come quelli ad esempio della sanità, della scuola e della cultura. Certo non bastano le infrastrutture. Occorre anche sensibilizzare le imprese, i cittadini e le pubbliche amministrazioni perché utilizzino sempre di più questi strumenti».

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