Si parlerà anche del caso legato alla morte di Giulio Regene al Festival Internazionale del Giornalismo che partirà mercoledì. L’incontro «Il caso Regeni: i depistaggi, le inchieste, la ricerca della verità» con i giornalisti de La Repubblica Carlo Bonini e Giuliano Foschini, si terrà mercoledì alle 19 alla Sala Raffaello dell’Hotel Brufani. «Qual è – scrive in una nota l’organizzazione del festival – la verità sulla morte di Giulio Regeni, rapito il 26 gennaio in Egitto e ritrovato morto una settimana dopo, barbaramente ucciso? Dopo le pressioni internazionali e le ipotesi secondo cui Regeni sarebbe stato scambiato per una spia e per questo arrestato, è arrivata la versione della polizia egiziana: Regeni è stato rapito da una banda criminale i cui componenti sono stati a loro volta uccisi. Tra reticenze e depistaggi, resta uno spiraglio per la ricerca della verità sulla morte del giovane ricercatore italiano?».
IL FESTIVAL 2016
L’INSTALLAZIONE DI DAVIDE DORMINO
L’inaugurazione Per lunedì alle 15 invece è in programma l’inaugurazione, in piazza IV Novembre, dell’installazione dell’artista Davide Dormino ‘Anything To Say?’, una scultura di bronzo che ritrae a grandezza naturale le tre figure di Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning, che hanno avuto il coraggio di dire no all’intrusione della sorveglianza globale e alle bugie che portano alla guerra. La quarta sedia è vuota e serve per invitare il pubblico all’azione prendendo posizione simbolicamente al fianco delle tre figure. La statua è in tour europeo: Berlino, Dresda, Ginevra, Strasburgo e per la prima volta in Italia a Perugia per il Festival.
