Una piccola parata di ministri. Le feste de l’Unità di Terni e Orvieto – la prima inizia venerdì, mentre la seconda è in corso da lunedì – ne ospiterà tre e tutti nello stesso giorno.
La giornata clou Il 4 settembre alla festa di Terni sarà protagonista il ministro della giustizia, Andrea Orlando; mentre a quella di Orvieto interverranno il ministro del lavoro, Giuliano Poletti e quello dell’istruzione, Stefania Giannini.
La giustizia Al tema sarà dedicata grande attenzione ai giardini della Passeggiata – quella ternana sarà festa ‘nazionale’ sull’argomento e «per il Partito democratico sarà l’occasione giusta – spiega Sandro Favi, del dipartimento giustizia dei Pd – per spiegare come si intende intervenire per ottimizzare il sistema e renderlo il più simile possibile al modello ideale».
Il ministro Quella ternana, peraltro, «sarà una delle primissime ‘uscite’ del ministro Orlando – dice ancora Favi – e permetterà di focalizzare i vari punti della riforma alla quale si sta mettendo mano» e che tra gli obiettivi «ha quello di ridurre, entro un anno, il numero dei detenuti nelle carceri italiane, dai 53mila di oggi, a 45mila, che è il numero considerato sostenibile».
L’istruzione A questo argomento, invece, è dedicata la festa ‘nazionale’ che va in scena ad Orvieto «ed il naturale proseguimento di quanto fatto lo scorso anno – spiega il segretario orvietano del Pd, Andrea Scopetti – con uno sforzo di coinvolgimento e approfondimento che, questo è l’auspicio, potrà rivelarsi utile non solo ai militanti del partito, che potranno ascoltare dalla viva voce del ministro Giannini le linee guida lungo le quali il governo intende muoversi».
Il lavoro Altro tema delicato e che nel territorio sta provocando più di una seria preoccupazione, a cominciare da quelle relative alla Tk-Ast, «ed alle quali la festa ternana dedicherà il massimo dell’attenzione e della visibilità – spiega il segretario ternano, Andrea Delli Guanti – cercando di mettere in evidenza le proposte del Pd al riguardo».
L’attacco Contro la festa ternana torna a scagliarsi il consigliere comunale Enrico Melasecche (IlT), secondo il quale «dovrebbe svolgersi altrove» e che attacca sulla tassa di occupazione del suolo pubblico: «Perché calcoli accondiscendenti di dirigenti comunali fanno sconti incredibili quando l’occupazione riguarda l’intera area, come risulta evidente a chiunque? Un libero cittadino che non condividesse quella iniziativa, palesemente di partito, troverebbe di fatto precluso l’ingresso in quei luoghi i cui due cancelli sono pomposamente addobbati con materiale politico. Perchè Delli Guanti paga molto, molto meno allora dell’intera superficie?».
Renzi Se la mancata visita del presidente del consiglio è, per il segretario provinciale Trappolino, «sinceramente una cosa sulla quale non mi sembra il caso di insistere, perché a noi interessa che dica e faccia qualcosa di concreto, ovunque si trovi, per le acciaierie»; Melasecche la vede in un altro modo: «Forse se Renzi va a Genova ad accogliere la Concordia, ma non viene a Terni ad affrontare e risolvere problemi ben gravi, per la città ma anche per l’Italia, non sovviene a qualcuno il dubbio che non abbia grande stima di questa classe dirigente?».
