Buonissima la prima. È un’apertura con bagno di folla quella vista oggi a Foligno per l’inaugurazione della sesta edizione della Festa di Scienza e Filosofia. Fin dal primo pomeriggio intorno all’auditorium San Domenico, decine di persone si sono ordinatamente messe in fila per poter ascoltare, tra gli altri, gli interventi del fisico Roberto Battiston, del filosofo Paolo Flores D’Arcais e del cardinale Giuseppe Betori.
Auditorium gremito: fotogallery
Il messaggio del ministro Giannini Un assaggio del fitto programma di iniziative, tra convegni e laboratori, che animerà la città e alcuni dei palazzi storici del centro, ma soprattutto appare destinato a confermare la manifestazione come una proposta culturale di primissimo piano. Grande assente a Foligno per la prima giornata il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che ha comunque recapitato un messaggio agli organizzatori: «È una manifestazione forte e in costante crescita a cui vanno i miei complimenti per la vastità e la ricchezza dei suoi contenuti. Apprezzo – ha proseguito il ministro – la celebrazione del sapere che la Festa di Scienza e Filosofia, promuovendo attraverso vari canali e coinvolgendo soprattutto i giovani. È questo il mondo dell’istruzione che vogliamo. È un trionfo coraggioso del sapere – ha quindi concluso – di cui abbiamo bisogno in un Paese come l’Italia».
Mingarelli: «Ce l’abbiamo fatta» A presentare l’edizione 2016 al grande pubblico è stato uno degli ideatori e anima della manifestazione, il direttore del Laboratorio di scienze sperimentali (Lss) di Foligno, Pierluigi Mingarelli. A precederlo, la lettura di Enrico Sciamanna di un passo della Divina Commedia di Dante Alighieri, dedicato alla luce intesa come conoscenza che dissipa tutti i dubbi del Sommo Poeta, e la presentazione dell’inno della Festa realizzato da alcuni studenti dell’Istituto comprensivo di Assisi 3, insieme agli Amici della Musica di Foligno, diretti dal maestro Marco Scolastra. «Sei anni fa cioè all’inizio di quest’avventura – ha esordito il prof Mingarelli – non credevamo che saremo arrivati fino a qui, ma ce l’abbiamo fatta sia grazie al sostegno di scienziati e filosofi di fama internazionale, ma anche dei tanti enti che ci sono stati vicini economicamente e moralmente. Tuttavia, il mio ringraziamento – ha concluso – va soprattutto alle tante persone, specie ai giovani, che collaborano con il Lss per dar vita a questa Festa». Appena iniziata e destinata a stupire fino al 17 aprile.
