Il treno Jazz

di Ivano Porfiri

Scende sui binari dell’Umbria il primo treno ‘Jazz’, presentato alla stazione di Fontivegge, a Perugia. Il convoglio è il primo dei 4 destinati all’Umbria sui 70 treni che nei prossimi mesi saranno consegnati alle regioni. Ma l’Umbria ha chiesto e potrebbe ottenere anche il quinto. A presentarlo, con tanto di taglio di nastro e visita al convoglio, l’amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano, il direttore della divisione passeggeri regionale Francesco Cioffi, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini con l’assessore ai Trasporti Silvano Rometti, insieme con Pierre Louis Bertina, presidente e amministratore delegato di “Alstom Ferroviaria”, l’azienda produttrice.

FOTOGALLERY: IL VARO DEL ‘JAZZ’

Primo viaggio Il viaggio inaugurale è previsto martedì 22 aprile, con partenza dalla stazione di Foligno alle 13.45, in direzione Perugia (dove ne è previsto l’arrivo alle 14.25) e Terontola (ore 15.16). E da mercoledì 23 funzionerà il collegamento Foligno-Ancona e viceversa. In maggio, altri tre convogli, in circolazione anche sulle altre linee umbre: la Fabriano-Foligno-Terni e la Orte-Orvieto-Terontola.

Nome di buon auspicio «Non si poteva scegliere un nome migliore – hanno scherzato i rappresentanti della Regione Umbria – per un treno che si chiama ‘jazz’, nella terra in cui è nata una manifestazione d’interesse mondiale come ‘Umbria Jazz’. È un fatto importante per noi avere a disposizione nuovi treni soprattutto per i cittadini umbri, che se ne servono per esigenze di studio e di lavoro, ma anche per i turisti, che scelgono per viaggiare questa modalità. Quattro nuovi treni – hanno sottolineato – previsti dal Contratto di Servizio fra la Regione e le Ferrovie dello Stato, la cui consegna è stata resa possibile da una gestione efficiente che, a fronte dei pesanti tagli inflitti al settore, ha altresì consentito all’Umbria di non tagliare il chilometraggio: una buona amministrazione, che ha liberato le risorse necessarie per i nuovi treni».

Quattro, forse cinque Il piano di Trenitalia ha destinato 4 Jazz all’Umbria. A margine della cerimonia, però, l’assessore Rometti ha chiesto a Soprano anche la disponibilità di un quinto convoglio. «Cinque treni – è stato il ragionamento dell’assessore – coprirebbero per intero, o quasi, le nostre tratte regionali, quindi sarebbe un rinnovo completo del parco rotabile, un segnale di attenzione di Trenitalia anche alla luce della puntualità con cui la regione onora il contratto e i pagamenti». Da Soprano non ci sarebbe stato un «no». Una risposta potrebbe essere data nell’incontro già fissato per il 30 aprile a Roma.

Contratto di servizio Il quinto trono potrebbe, tra l’altro, essere un buon auspicio per il rinnovo o il prolungamento del Contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Umbria, in scadenza il 31 dicembre. Si sta ragionando su un prolungamento, una sorta di «contratto ponte» per il prossimi 4-5 anni per avere un orizzonte di riflessione per un’eventuale gara per la gestione dei servizi ferroviari. In quest’ottica, Marini e Rometti hanno anche auspicato la riapertura di «una stagione d’investimenti sulle infrastrutture ferroviarie, anche utilizzando gli strumenti della programmazione comunitaria, significa investire su un pezzo significativo del sistema industriale italiano, scommettere sul futuro industriale dell’Italia».

Integrazione ex Fcu Quello del Contratto di servizio si interseca poi anche con il Piano dei Trasporti per il quale, ha detto Rometti «il nostro obiettivo sarà quello di collegarci meglio con Roma e Firenze, puntando sull’efficientamento e su un materiale rotabile migliore per ridurre i tempi di percorrenza». L’idea della Regione è quella, in prospettiva futura, di arrivare a «una integrazione intermodale e tariffaria verso un gestore unico». Alla luce del passaggio di Umbria mobilità a Busitalia, infatti, se per i servizi su gomma dovrà essere indetta una gara da qui a fine anno (ovvio che Busitalia ha tutto per aggiudicarsela), per i servizi regionali su ferro non c’è obbligo di gara. Quindi la Regione vuole inserire la ex Fcu nel contratto con Trenitalia con libertà dei mezzi di muoversi su entrambe le reti. Quando poi Busitalia si aggiudicherà la gara su gomma si avrà, di fatto, un unico gestore regionale dei trasporti in capo al gruppo Ferrovie.

Tutto Treno Umbria I rappresentanti della Regione hanno sottolineato, inoltre, come per il 2014 sia stata riproposta la carta “Tutto Treno Umbria”, particolarmente adatta agli utenti che devono quotidianamente spostarsi nelle regioni limitrofe, con alcune buone nuove: per la carta annuale, 170 euro (invece di 200) per le distanze fino a 100 chilometri (che si riducono a 90 invece che 105 nella carta semestrale) e 350 euro (invece che 400, che diventano 180 da 210 nel semestrale) per distanze superiori. I cittadini umbri residenti a Città della Pieve e comuni limitrofi potranno inoltre utilizzare la Carta “Tutto Treno”, anche partendo per Firenze e Roma dalla vicina stazione di Chiusi.

L’Umbria paga «L’Umbria è una regione importante per ‘Trenitalia’ – ha detto Soprano -, è un cliente fondamentale che è riuscito a non tagliare i servizi, e questo è importante per un’azienda come la nostra, che ha ancora voglia di continuare ad investire».

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