Ferragosto è alle porte, e come ogni anno molti umbri sceglieranno di trascorrerlo con la tradizionale scampagnata. Magari, con una grigliata all’aperto. E l’Umbria, tra montagne, boschi, laghi, parchi e aree verdi urbane, offre numerose possibilità per organizzare picnic e grigliate senza dover necessariamente ricorrere a una struttura privata.
Ma non si può accendere un fuoco dappertutto: le ordinanze contro gli incendi boschivi e la normativa regionale, infatti, non consentono l’accensione di fuochi liberi. Così come i regolamenti comunali di polizia urbana – come quello in vigore a Perugia – che vietano l’uso di bracieri, griglie e barbecue nelle aree pubbliche. Pertanto, chi vorrà trascorrere il suo Ferragosto davanti alla brace, dovrà scegliere luoghi attrezzati.
In Umbria, l’uso di barbecue e grigliate è regolamentato dalle norme antincendio (Legge Regionale n. 28/2001) che vietano in modo assoluto l’accensione di fuochi nei boschi e fino a 50 metri di distanza da essi dal primo marzo al 31 ottobre di ogni anno. Fuori da questo periodo o in zone urbane, le grigliate sono consentite solo in aree attrezzate – o proprietà private, rispettando le regole di buon vicinato.
Tra le più famose aree attrezzate dove è possibile trovare camini e bracieri pubblici in provincia di Perugia, c’è l’area di Forchetta d’Ancarano, nella Pineta del Pettenaio a Norcia, con sette tavoli, di cui due coperti, panche, barbecue e fontanella. Poi il Pian delle Cappelle a Massa Martana e il Parco Coppo a Gubbio. Tante anche le aree sul Monte Cucco, a Costacciaro, dove si può organizzare una grigliata in sicurezza.
Due le zone a Spoleto, l’area picnic di Acquacanale e I Camini di Monteluco, mentre a Sant’Anatolia di Narco, l’area picnic Gavelli è attrezzata con tavoli, verde, bracieri ad uso pubblico e una fontanella. Sempre in Valnerina vanno segnalate l’area picnic Santa Chiara vicino Piedicammoro a Sellano e un’altra a Vallo di Nera non distante dalla strada provinciale 472. Nella lista ci sono anche altre due aree picnic, una a Colfiorito, l’altra a Monte Acuto, nel Comune di Umbertide, ma alcune segnalazioni le descrivono come degradate e con i camini rotti.
Nella provincia di Terni, invece, sarà possibile grigliare nella zona picnic del Giardino all’Italiana di Penna in Teverina, dotata anche di area giochi per bambini, al Parco di Villalba di Allerona, nell’area picnic di Arrone all’interno del parco Fluviale del Nera. Infine, bracieri pubblici e gratuiti sono disponibili anche al parco dei Sette Frati di San Venanzo e ai Prati di Stroncone.
Per evitare incidenti, i consigli dei vigili del fuoco sono di fare sempre attenzione al vento e alle condizioni dell’area in cui si sta per grigliare: se il braciere fosse danneggiato o la giornata fosse troppo ventosa, si rischia di spargere involontariamente scintille infuocate attorno. Assolutamente no all’utilizzo dell’alcol per accendere il fuoco: il ritorno di fiamma è infatti estremamente pericoloso. Esistono prodotti appositi, che comunque devono essere utilizzati seguendo le istruzioni, con attenzione e senza esagerare. A fine grigliata, poi, le braci devono essere spente del tutto con acqua, prima di liberare il braciere. Il residuo, inoltre, non va mai messo in sacchetti, ma in contenitori aperti – ad esempio un secchio – e sempre adeguatamente bagnati. I secchi vanno infine lasciati in spazi aperti e arieggiati, senza possibili fattori di rischio negli immediati dintorni.
Come regola generale, è bene tenere sempre dell’acqua a portata di mano e non solo per spegnere eventuali scintille che potrebbero sfuggire. In caso di bruciature, infatti, è importante tenere la ferita il più umida possibile fino all’arrivo dei soccorsi. Nel malaugurato caso in cui a prendere fuoco siano i vestiti, invece, se possibile bisogna spogliarsi immediatamente, oppure rotolarsi a terra fino al loro spegnimento completo. Infine, mai distrarsi mentre si griglia. Una disattenzione anche piccola a volte può costare cara. In caso di incidenti, il numero da chiamare è il 115, valido su per tutto il territorio nazionale.
Per chi invece avesse in programma di organizzare un picnic senza barbecue, non è necessario andare troppo lontano per cercare la frescura. Tavoli, fontanelle, panchine e prati freschi all’ombra dove potersi stendere e mangiare un panino o un’insalata di riso fredda, si possono trovare nei parchi cittadini come il percorso verde Leonardo Cenci, i parchi Sant’Anna, Chico Mendes, Rimbocchi e Lacugnano a Perugia, la Passeggiata di Terni, il giardino Baciarelli e la spiaggia libera a Piediluco e le aree verdi dei lungolago sul lago Trasimeno a Castiglione, Passignano e Tuoro. Tutti sono attrezzati con giochi per bambini, fontanelle di acqua potabile, ristorazione e bar nei dintorni. In molti parchi si possono trovare anche aree cani attrezzate dove poter far scorrazzare gli amici pelosi in sicurezza.
Per chi ama le gite fuori porta in mezzo alla natura, ecco il Pian Grande e Pian Perduto a Castelluccio di Norcia, i prati di Monteluco a Spoleto col vicino bosco sacro, Terzo San Severo sempre a Spoleto, la Gola del Bottaccione a Gubbio, il monte Pettino a Campello sul Clitunno, il Parco del Monte Subasio, Monte Alago a Nocera Umbra, l’Oasi di San Liberato a Narni, Prato Manente a Polino, Sassovivo e Colfiorito a Foligno.
Per chi invece si volesse immergere in meraviglie naturali che sembrano uscite da un libro fantasy, non può mancare una visita a Rasiglia, a Foligno, e alle sue cascate e corsi d’acqua che scorrono proprio dentro il borgo, allungandosi fino a Sellano dove, oltre al Ponte Tibetano va segnalato il lago del Vigi. Infine, per coloro che vorrebbero solo allontanarsi dalla civiltà e dimenticarsi del mondo moderno, ci si può avventurare lungo il Fersinone e scoprire radure e insenature nascoste. Basta armarsi di scarpe adatte per camminare e guadare ruscelli e torrenti, uno zaino e fare attenzione a non perdersi. In queste zone, il divieto di accendere fuochi, barbecue e fiamme libere è assoluto.


